Hug Day 2021: la giornata internazionale dell’abbraccio

Oggi è il National Hugging Day, la giornata internazionale esclusivamente dedicata all’abbraccio: il gesto più potente che abbiamo.

Oggi, 21 gennaio, è la data internazionale degli abbracci. Non a caso, la giornata più affettuosa dell’anno cade proprio a ridosso del Lunedì Triste. Passato il terzo lunedì di gennaio, l’ineluttabile Blue Monday, arriva l’antidoto dell’Hug Day, che bussa puntuale alle porte di tutti per gettare la malinconia del terzo lunedì di gennaio, considerato il giorno più triste dell’anno.

Durante il difficile periodo di emergenza coronavirus, il malumore non è di certo mancato. Eppure l’anno scorso, un gesto così semplice e intenso come l’abbraccio è diventato sempre più difficile e rischioso: il 2020 ha proibito la vicinanza e gli scambi reciproci di affetto a livello internazionale. Oltre a nascondere parzialmente il volto per proteggerci, bisogna mantenere le distanze: ce lo dobbiamo ricordare tutti i giorni. Stare lontani per il bene della collettività è un promemoria sempre attivo nelle nostre menti sin dall’inizio della pandemia virale. Eppure, puntualmente continuiamo a scordarcelo.

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L’uomo è un animale sociale: l’importanza dell’abbraccio

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L’uomo è un animale sociale in quanto tende ad aggregarsi con altri individui e a costituirsi in società.” – scrisse nella sua “Politica” il filosofo greco Aristotele. Siamo fatti per stare vicini, per sentirci e conoscerci sentendo e conversando. Tuttavia, non ci basta il linguaggio verbale, siamo affamati di linguaggio e abbiamo costantemente bisogno di comprenderci anche con lo sguardo.

La malattia infettiva SARS-CoV-2 è entrata prepotentemente nelle nostre vite, stravolgendo all’improvviso le nostre abitudini relazionali quotidiane. Il coronavirus ci ha reso più tristi, obbligandoci a limitare i contatti sociali, essenziali per la costruzione e il mantenimento dell’identità personale. Non esiste l’Io senza l’Altro e l’Hug Day torna per ricordarci quanto sia importante non rinunciare mai al genuino scambio di affetto.

Il 2020 ha proibito il gesto forse più potente che abbiamo. Studi scientifici dimostrano che l’abbraccio rilascia effetti considerevoli per il nostro equilibrio psicofisico ed emotivo. Difatti, numerose ricerche dichiarano che abbracciarsi riduce l’ansia e lo stress più delle carezze e dei baci: gli abbracci favoriscono il buonumore, alleviano il mal di testa e ci proteggono da ipertensione e malattie cardiache. L’abbraccio provoca infatti la liberazione biochimica degli ormoni della felicità, quali serotonina, ossitocina e dopamina: neurotrasmettitori che hanno un effetto sedativo, rilasciando nell’intero organismo una sensazione di totale benessere.

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Bisognerebbe abbracciarsi tutti i giorni e più volte al giorno. L’abbraccio può considerarsi al pari di un farmaco con effetto benefico su mente e corpo: un vero e proprio antidoto contro qualsiasi forma di malessere.