Ucciso bambino di 10 anni: accusato serial killer tedesco

Martin Ney, già condannato per 3 infanticidi, è stato accusato dell’omicidio del piccolo Jonathan.


Già ricercato in Germania, l’assassino è stato arrestato per l’omicidio di tre bambini e per numerosi abusi sessuali commessi tra il 1992 e il 2001. Il criminale è Martin Ney, un serial killer della Germania. Originario di Brema, l’uomo è stato di recente accusato in Francia per il rapimento e omicidio di un bambino di 10 anni. La vittima è Jonathan Coulom. La tragedia, nota come “Jonathan Affair”, si è consumata in Bretagna, regione all’estremo nord-ovest della Francia, nel lontano aprile 2004: l’evento ha seminato il terrore in tutto il paese. A volte soprannominato in Germania come “l’uomo nero” e “l’uomo mascherato”, Martin Ney, 51 anni, dovrà essere processato anche in Francia: l’uomo stato consegnato alle autorità francesi lo scorso venerdì, 22 gennaio e l’inchiesta è stata annunciata dalla procura di Nantes.

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Il Caso Jonathan: la confessione del serial killer

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Il piccolo Jonathan è scomparso la notte tra il 6 e il 7 aprile 2004 da un centro di vacanze di Saint-Brévin-les-Pins, comune nel dipartimento della Loira Atlantica nella Francia occidentale. La sua salma è stata rinvenuta il 19 maggio seguente. Il corpo, legato a una pesante blocco di cemento di 18kg, è stato scoperto all’interno di uno stagno, a circa 25 chilometri di distanza dal campo balneare, luogo del rapimento. Sul cadavere alcuna traccia di colpi o di violenza sessuale. Secondo un rapporto ufficiale degli agenti il piccolo sarebbe stato ucciso per soffocamento. L’avvocato francese Catherine Salsac ha annunciato il trasferimento di Ney nella città francese di Nantes dalla sua detenzione di massima sicurezza in Germania. Secondo i notiziari locali, l’uomo avrebbe confessato l’omicidio di Coulom al suo compagno di cella.

Martin Ney è un ex educatore e insegnante nato il 12 dicembre 1970 a Brema, nel nord della Germania. Considerato come un “uomo tranquillo e amichevole” e persino “un bravo ragazzo”, Ney di notte “si trasformava in un predatore di bambini.” Il criminale è ricordato anche per altri brutali infanticidi: quello di Dennis Klein (9 anni), Dennis Rostel (8 anni) e Stefan Jahr (13 anni). Il principale indizio a disposizione degli investigatori era una traccia di DNA trovata sul letto di Jonathan. Sono stati effettuati circa 2.300 test del DNA per trovare il suo assassino e la traccia del DNA era stata persino distribuita invano all’Interpol.

“Gli investigatori hanno trovato somiglianze tra tecniche e metodi utilizzati” – ha precisato Catherine Salsac, riferendosi agli omicidi di Ney. Difatti, il serial killer ha sempre indossato maschere o passamontagna durante i suoi crimini. Le precedenti accusa riguardano l’omicidio di tre minori, la cui età non superava i 12 anni: il reato gli costò l’ergastolo nel 2012. Recentemente, la stampa britannica lancia ipotesi sul presunto coinvolgimento del serial killer tedesco anche nella scomparsa di Madeleine McCann, bambina britannica rapita dall’appartamento in affitto dei suoi genitori durante una vacanza in Portogallo il 3 maggio 2007.

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Sul caso McCann i pubblici ministeri tedeschi stanno ancora esaminando Christian Brueckner, 43 anni, considerato l’ipotetico responsabile della sparizione della piccola.

Fonte L’Est Républicain