Colchicina: da papiro egizio a grande speranza contro il Covid-19

L’alcaloide estratto dallo zafferano selvatico potrebbe essere efficace nel contrastare l’infezione da SARS-CoV-2.

Uno studio scientifico realizzato in Canada dimostra l’efficacia di un anti-infiammatorio nella lotta contro il Covid-19. Il farmaco poco costoso, chiamato colchicina, ha fornito una prova clinicamente convincente della sua efficienza nel trattamento anti-coronavirus. Secondo lo studio, il medicinale può ridurre significativamente il rischio di complicazioni e morte da infezione SARS-CoV-2, lanciando un considerevole “messaggio di speranza ai pazienti in terapia intensiva” – ha riferito la scorsa domenica il direttore della ricerca internazionale. Difatti, l’efficacia della colchicina è tale che, se somministrata tempestivamente ai pazienti di nuova diagnosi, potrebbe favorire la riduzione dei ricoveri del 25%. La percentuale è stata dimostrata dallo studio “Colcorona”, presieduto da Jean-Claude Tardif, capo del Montreal Heart Institute (ICM). Il campione del progetto sperimentale è smisurato: supera i 4.000 pazienti tra Canada, Stati Uniti, Spagna, Sud Africa, Brasile e Grecia.

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La storia della colchicina

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Da anni utilizzata per il trattamento di malattia infiammatoria acuta, quali la gotta e la febbre mediterranea familiare (FMF), la colchicina era conosciuta già al tempo degli antichi egizi: estratta dallo zafferano selvatico, l’esito del Colchicum è sin da subito risultato efficace per curare le infiammazioni e il gonfiore. L’alcaloide è stato descritto per la prima volta nel Papiro di Ebers, un documento medico risalente a circa il 1.550 a.C., il cui titolo riprende il nome omonimo dell’egittologo tedesco Georg, il quale acquistò il prodotto nel 1873 in un antiquario.

Secondo lo studio del Canada, il farmaco ridurrebbe del 50% la necessità di ventilazione meccanica del 50% e circa del 44% il numero dei decessi per Covid-19. Tuttavia, è bene prendere questi dati ancora con le pinze: bisogna attendere futuri accertamenti sulla loro revisione, in vista di una futura pubblicazione su una rivista scientifica. Eppure, “il vantaggio c’è: è lì.” – dichiarano gli esperti -“E si tratta di un farmaco che ha un prezzo ridicolo. Un trattamento di un mese ha un prezzo complessivo di 3 euro.” – precisa José Luis López-Sendón, cardiologo dell’ospedale La Paz di Madrid e ricercatore principale della sezione spagnola (circa 250 pazienti) della ricerca internazionale.

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In caso di conferma dei risultati preliminari, una compressa al giorno di colchicina, il farmaco economico e sicuro sarà un ottimo trattamento per prevenire le complicazioni da Covid-19.

Fonte Medical Express