Pandemia e riscaldamento globale: pubblicato rivoluzionario studio

Secondo un recente studio il riscaldamento globale potrebbe aver influito sullo scoppio della pandemia avendo allargato la zona comfort dei pipistrelli.

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Pipistrelli (Simon Berstecher-Pixabay )

Un recente studio potrebbe aver scovato una connessione tra la pandemia da Covid-19 ed il riscaldamento globale. Quest’ultimo, infatti, potrebbe aver rivestito un ruolo preminente nel diffondersi del virus, ed agevolare il cosiddetto salto di specie tra l’animale e l’uomo. In pratica, gli ecosistemi hanno subito notevoli variazioni a causa dell’innalzamento delle temperature, così facendo avrebbero allargato gli habitat dei pipistrelli che ad oggi parrebbero essere la specie da cui sarebbe partito il salto.

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Riscaldamento globale e Covid-19, trovata una possibile correlazione

Cambiamento climatico ridurre metano
(Getty Images)

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Uno studio dai risultati sconvolgenti quello pubblicato sulla rivista Science of the Total Environment che avrebbe scoperto una possibile correlazione tra riscaldamento globale e Covid-19. Stando a quanto riporta la redazione di Lifegate, un team di esperti dell’Università di Cambridge avrebbe mappato la presenza dei pipistrelli in determinati luoghi, valutando le diverse condizioni climatiche a cui erano sottoposti. Lo scopo era quello di comprendere quali fossero i valori ottimali in grado di determinare una loro consistente proliferazione.

Dall’analisi, è emerso che sino ad oggi, ben 40 tipologie di pipistrelli si sono andate man mano espandendo grazie a delle condizioni climatiche loro favorevoli, soprattutto in Cina. L’autore principale dello studio, riporta Lifegate, ha dichiarato che non è possibile affermare che se non vi fosse stato il riscaldamento globale la pandemia non si sarebbe verificata. Tuttavia è innegabile, ha chiosato, che se non vi fosse stato un così esponenziale aumento di pipistrelli, di certo le possibilità che sarebbe scoppiata una pandemia di tale portata si sarebbero nettamente abbassate.

Ed infatti, una loro maggior presenza è direttamente proporzionale all’aumento degli incontri che si possono registrare con l’uomo. Il coordinatore dello studio, sul punto ha affermato che così come l’uomo erode gli spazi della natura, così il riscaldamento globale comporta l’espansione di alcuni habitat.

L’attuale pandemia ha aperto numerosi interrogativi nella comunità scientifica. In primis, di certo quali dovrebbero essere i giusti provvedimenti da assumere per scongiurare una potenziale nuova tragedia di questo genere.

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Inquinamento
(Getty Images)

La risposta pare univoca. Bisogna tutelare l’ambiente, l’uomo non deve invadere gli spazi della Natura, è necessario bloccare la deforestazione.

M.S.