Camionista scomparso a Vigevano, c’è una svolta nelle indagini

Giallo sul camionista scomparso a Vigevano agli inizi di gennaio. Le indagini vanno avanti ma ci sono delle novità su caso

18enne impedisce pestaggio
Carabinieri, Pixabay

C’è un’importate svolta nella vicenda del camionista scomparso a Vigevano. Si tratta Filippo Incarbone che ormai dall’inizio di gennaio ha fatto perdere le sue tracce. L’uomo, originario di Lecce ma da tanti anni residente in Lomellina, è scomparso da tempo.

Inizialmente si pensava ad un allontanamento volontario ma le indagini in corso hanno portato alla luce dei dettagli che fanno diventare la vicenda un giallo sul quale fare luce.

Di certo l’uomo non aveva una vita facile. Assumeva stupefacenti e pare che avesse accumulato molti debiti, trapela addirittura alcune decine di migliaia di euro.

Il corpo dell’uomo non è stato ancora trovato ma i carabinieri hanno fermato due uomini, per loro l’accusa è pesante.

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Camionista scomparso a Vigevano, due uomini fermati

Carabinieri
(Andriy Blokhin – Adobe Stock)

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Si tratta di due pregiudicati di 43 e 31 anni residenti a Vigevano. Sono loro che sono stati fermati per la scomparsa del camionista Filippo Incarbone. I due sono in stato di fermo perché considerati indiziati di omicidio e distruzione di cadavere.

I fermati hanno diversi precedenti: droga ed estorsione e per ora restano nella caserma di via Castellana nelle celle di sicurezza in attesa dell’interrogatorio da parte del sostituto procuratore della Repubblica Paolo Mazza, titolare dell’inchiesta.

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Carabinieri (Foto di djedj da Pixabay)

Nel mentre le indagini non si fermano. Urge ritrovare il cadavere dell’uomo originario di Lecce che secondo gli inquirenti sarebbe stato ucciso “con pugni, calci e con l’utilizzo di uno strumento da muratore comunemente denominato mazzetta” dai due che avrebbero poi buttato il cadavere nel Ticino.