Mario Draghi, tanti profili fake ma per lui “la crisi non si risolve sui social”

In queste settimane stanno fioccando nuovi profili che ironizzano sulla figura di Mario Draghi ma la verità è che lui non è presente in nessun social

 

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Subito dopo l’annuncio della crisi di Governo e l’avvio delle consultazioni, è diventata molto popolare una frase di Mario Draghi che ha paragonato il comportamento dei vecchi leader sulle piattaforme social. Dopo l’addio di Giuseppe Conte ha infatti affermato che “La crisi non si risolve con la popolarità sui social network”.

Una frase quanto mai emblematica se considerato che proprio Draghi non è presente sui social, niente Twitter né tantomeno Facebook o Instagram dove condividere o parlare delle sue azioni operative.

Il problema è che quando apriamo i social le pagine che riportano il suo nome sono tantissime. Compaiono ben sei profili solo su Facebook a nome Mario Draghi che hanno come foto di copertina proprio delle foto del professore. Pagine vuote senza contenuti che nel corso degli anni hanno cercato di deviare gli argonauti del web ignari che fossero degli specchietti per le allodole.

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Twitter, Instagram e Facebook. Decine le pagine intestate a Mario Draghi

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Ci sono poi le pagine dedicate, che risultano come parodie per scherzare sulla sua figura di potere. Tra queste ricordiamo “Il golpe Mario Draghi” e la neonata “Movimento spontaneo cittadini per Mario Draghi”. Sono profili in cui l’economista è inneggiato a sex symbol oppure a salvatore della patria con la nuova squadra di Governo.

Lo stesso vale per Twitter e Instagram, dove troviamo spassose caricature dell’ex presidente della BCE come “Plaid Mario Draghi”, “Le Bimbe di Mario Draghi” . Ben 27 pagine su Instagram a suo nome che raccolgono foto e meme di momenti legati alla quotidianità del premier o fotomontaggi satirici.

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A differenza dei suoi predecessori sta diffidando da queste piattaforme per affidare la comunicazione dei momenti istituzionali più rilevanti. Curiosità, di tutti i Ministri attualmente in carica con lui, solamente sei come lui non hanno aderito alla popolarità dei social. Tra questi Garofoli, Lamorgese, Cartabia, Franco, Giorgetti e Giovannini.