Omicidio Incarbone: un corpo ritrovato nel fiume, attesa identificazione

Secondo gli inquirenti il corpo ritrovato nel Ticino è di Filippo Incarbone, camionista scomparso da Vigevano. I due indiziati del delitto restano in carcere

Polizia e sommozzatori - Getty Images
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Il cadavere di un uomo è stato rinvenuto oggi nelle acque del fiume Ticino. Potrebbe essere quello di Filippo Incarbone, camionista pugliese di 49 anni, scomparso dal 3 gennaio da Vigevano, in provincia di Pavia. Sono in corso le analisi per l’identificazione del corpo, che sarebbe rimasto nel corso d’acqua per oltre un mese. A ritrovarlo sono stati i sommozzatori dei vigili del fuoco di Vigevano, da giorni impegnati nelle ricerche lungo il fiume.

Secondo gli inquirenti infatti Filippo Incarbone sarebbe stato barbaramente ucciso, e poi gettato in acqua da Michael Mangano, 31 anni e da Gianluca Iacullo, 44 anni. I due sono stati fermati dagli agenti e interrogati. Il movente del delitto sarebbe un “debito verosimilmente riconducibile all’acquisto di stupefacenti“, come scrive il pm, e ad un incidente stradale.

Secondo l’accusa lo scontro in auto sarebbe stato causato da uno degli uomini fermati, ma i due avevano fatto in modo che Incarbone fingesse di essere alla guida. Entrambi gli indiziati avrebbero precedenti penali per reati legati a droga ed estorsione.

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Omicidio Filippo Incarbone, la ricostruzione degli eventi

Filippo Incarbone a Chi l'ha visto - screenshot
Filippo Incarbone a Chi l’ha visto – screenshot

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Inquietanti i dettagli che emergono dalle indagini preliminari. Incarbone sarebbe stato ucciso “con pugni, calci e con l’utilizzo di uno strumento da muratore comunemente denominato mazzetta“. Una brutalità e una ferocia che hanno portato al fermo dei due indagati. L’omicidio sarebbe avvenuto nell’abitazione dell’uomo; appartamento che era stato poi completamente svuotato.

Ad accorgersi della mancanza da casa del camionista erano stati i suoi vicini, che hanno avvertito la polizia il 6 gennaio. Ad allarmarli era stato l’abbaiare disperato di Casper, il suo bassotto. Di Filippo Incarbone non si avevano più notizie dal 3 gennaio, data dell’ultimo messaggio inviato alla cognata. E l’ultimo a vederlo era stato il fratello, il 27 dicembre.

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Filippo Incarbone

Quando a fine gennaio si è appurato che l’uomo non si era allontanato volontariamente, sono partite le indagini. Della sua scomparsa si era occupata anche la trasmissione “Chi l’ha visto?“, mentre i parenti avevano lanciato appelli sui social, ma invano. Poi la scoperta dei legami con Mangano e Iacullo e l’accusa di omicidio ai due.

Stamattina i carabinieri del Ris di Parma sono tornati nell’appartamento di Incarbone per ulteriori rilievi. Nelle prossime ore si attende l’identificazione del corpo trovato nel Ticino, per fare luce sulla tragica fine del camionista.

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