AstraZeneca, interrotto nel nord Reno-Westfalia: malori dopo il vaccino

Nel nord del Reno-Westfalia  è stata fermata la somministrazione del vaccino AstraZeneca. Sarebbero stati suoi pesanti effetti collaterali a sospendere la sua erogazione. 

Vaccino AstraZeneca
Vaccino AstraZeneca (Getty Images)

Pesanti effetti collaterali. Questa sarebbe la ragione che ha portato all’immediata sospensione del vaccino AstraZeneca negli ospedali nel nord Reno-Westfalia dove sono state riscontrate le ripercussioni. Il personale delle cliniche in Braunschweig ed Emden avrebbero dichiarato di aver riscontrato difficoltà a lavorare dopo la somministrazione di AstraZeneca.

La comunicazione ha portato allo stop di questo vaccino nell’area. Intanto l’Istituto Paul Ehrlich ha preso in carico la situazione procedendo a svolgere le opportune analisi. Sono forti i dolori collaterali riportati dagli addetti della struttura ospedaliera di Braunschweig. Sono 88 i dipendenti dell’ospedale vaccinati lo scorso giovedì. 37 di loro non sono stati in grado di presentarsi sul posto di lavoro a causa degli effetti derivanti dalla vaccinazione. Oltre che nell’ospedale, il vaccino non sarà temporaneamente somministrato a tutte le persone del distretto di Leer. L’ipotesi è che i vaccini di AstraZeneca provengano dallo stesso lotto trasportato a Emden.

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Fialette di vaccino Covid (Pixabay)

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La notizia ha fatto il giro del mondo. Intanto la situazione di emergenza covid e la diffusione delle sue varianti impone a livello europeo a nuove mosse. La Commissione europea sta lavorando per approvare nuove versioni dei vaccini adattati alle varianti. Inoltre si procede con l’aumento delle forniture. L’elaborazione del nuovo piano, secondo alcune indiscrezioni, sarà presentata oggi dalla presidente Leyen.

Intanto Astrazeneca, arrivato in Italia, ha permesso di mettere in atto una vaccinazione massiccia. Intanto sembra che per accelerare la campagna si porti fino a 65 anni l’età delle persone che possono usufruire di questo vaccino.

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Iniezioni vaccino anti Covid (Foto di fernando zhiminaicela da Pixabay)

Moderna invece, in consegna a febbraio, arriverà ma in quantitativi dimezzati rispetto alle ipotesi iniziali. Il restante delle dosi verrà spedita a Marzo.

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