Omicidio coniugi di Bolzano, Benno vuole parlare: svolta nel caso?

Continuano le indagini sulla morte dei coniugi di Bolzano: richiesta l’archiviazione per un’amica del figlio Benno, e lui, unico indagato, ora ha deciso di parlare

Omicidio coniugi Bolzano, la Procura continua le indagini
La Procura di Bolzano – foto ufficiale

Proseguono le indagini sull’omicidio e l’occultamento dei cadaveri di Laura Perselli e Peter Neumair, i coniugi di Bolzano scomparsi il 4 gennaio. Ed emergono nuovi dettagli sullo stato dell’inchiesta. Oltre al figlio Benno e alla sua ragazza, nel registro degli indagati era stata iscritta anche una terza persona.

Si tratterebbe di un’altra amica del ragazzo, che inizialmente era stata indagata per favoreggiamento. La donna aveva frequentato a lungo Benno, ma non sono state trovate prove a suo carico, dunque è stata chiesta l’archiviazione. Il suo presunto coinvolgimento nelle indagini è trapelato soltanto al momento della richiesta presentata dalla Procura.

Al contrario, rimane formalmente indagata l’attuale ragazza di Benno, sempre con l’accusa di favoreggiamento. La donna ha trascorso la notte del 4 gennaio col figlio dei Neumair, e ne lavò i vestiti dietro sua richiesta.

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Omicidio coniugi di Bolzano, ora Benno vuole parlare

Coniugi scomparsi a Bolzano e il figlio Benno
Coniugi scomparsi a Bolzano e il figlio Benno

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Ma la vera svolta nel caso dei coniugi di Bolzano potrebbe avvenire proprio in queste ore. Secondo le indiscrezioni divulgate dal quotidiano “Alto Adige”, Benno Neumair vorrebbe parlare. Il 30enne, principale indiziato del duplice omicidio, finora è rimasto in carcere, e si è sempre proclamato innocente. Davanti alle domande degli inquirenti ha sempre preferito tacere. Ma ieri i suoi avvocati difensori, Flavio Moccia e Angelo Polo, hanno dichiarato la disponibilità del loro assistito ad un confronto coi magistrati.

La Procura avrebbe già prove sostanziose per inchiodare Benno. Alcune delle quali derivano dall’autopsia sul corpo della madre, Laura Perselli. La donna sarebbe stata prima strangolata e poi gettata nel fiume Adige. Si ritiene che anche il marito Peter Neumair abbia subito la stessa sorte, ma a distanza di quattro ore.

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Benno Neumair
Benno Neumair – Facebook

Intanto continuano le ricerche del cadavere di Peter nell’Adige. Ai carabinieri subacquei è affidato il compito di scandagliare il letto del fiume, e andranno avanti per almeno quattro o cinque giorni.