Jamal Khashoggi: la verità della CIA rischiara il mistero

La dichiarazione rivelatrice da parte dell’Intelligente americana: “il dissidente era considerato una minaccia per il regno.”

Nuova luce sul caso Khashoggi. Nuove informazioni utili a risolvere il mistero dell’omicidio del giornalista saudita provengono dalle dichiarazioni ufficiali dell’intelligence statunitense. L’appello al servizio CIA (Central Intelligence Agency) era stato lanciato dalla fidanzata turca Hatice Cengiz. Jamal Khashoggi è stato brutalmente ucciso lo scorso 2 ottobre 2018 all’interno di un consolato dell’Arabia Saudita a Istanbul, Turchia, dove si era recato per ritirare i documenti relativi al matrimonio con la sua compagna. Secondo i rapporti ufficiali della polizia locale, il professionista ha subito un attacco ed è stato squartato tra le mura del complesso, da cui non ne uscì più vivo. Il suo corpo non è mai stato ritrovato.

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Nuove informazioni sul caso Khashoggi

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Stando a quanto riferisce il documento della CIA, il principe ereditario dell’Arabia Saudita Mohammad bin Salman ha visto in Jamal Khashoggi una seria minaccia per il regno e ha approvato l’operazione per catturarlo e ucciderlo. Ampiamente annunciata in precedenza, la notizia è ora nero su bianco grazie alla divulgazione del rapporto ufficiale dei servizi segreti sotto la direzione e l’amministrazione di Joe Biden. La pubblicazione ha valore simbolico oltreché politico. Anche in relazione ai rapporti USA e Medio Oriente; a differenza del suo predecessore repubblicano, il 46 presidente degli Stati Uniti ha dimostrato ancora una volta la sua trasparenza in campo diplomatico. 

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All’epoca, Donald Trump aveva sempre difeso il giovane politico saudita. L’amministrazione repubblicana aveva inoltre preferito custodire i risultati dell’Intelligence per preservare i rapporti con Riad in chiave anti-Iran.

Fonte BBC