Scuola, Azzolina: “Bene le riaperture, ma nel rispetto dei protocolli”

Per l’ex ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina: “I ragazzi senza scuola sono incontrollabili, nel rispetto dei protocolli gli istituti possono aprire”

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Ha appena lasciato il suo posto come ministra dell’Istruzione, ma Lucia Azzolina non ha smesso di occuparsi del problema delle scuole chiuse per la pandemia. A TgCom24 dichiara: “I ragazzi senza scuola sono incontrollabili, con il rispetto dei protocolli gli istituti si possono riaprire”. Soprattutto invita il suo successore, il professore Patrizio Bianchi, ad agire con prudenza. “Prima di chiudere tutto, cerchiamo le vie di mezzo: chiudere le scuole è la scorciatoia”.

Azzolina ha quindi sottolineato come la normativa sia in mano alle singole regioni. Per questo, uno dei maggiori problemi da lei riscontrati era coordinare autorità centrali ed enti locali. “Il Lazio, con gli studenti in classe, è zona gialla. La Campania, l’ultima a riaprire le classi e la prima a chiudere, è in zona arancione. Non c’è una regola univoca“.

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Azzolina: “Scuola? Riaprire nel rispetto dei protocolli”

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L’ex ministra rivela che proprio nella contrattazione fra Stato e Regioni alcune sue proposte sono state bocciate. “Perché non dare le mascherine FFP2 ai ragazzi? O fare tamponi a tappeto? Oppure diminuire ulteriormente il numero di studenti in classe? Così anche nelle zone rosse si potrebbero evitare chiusure

Ma quelli degli istituti scolastici non sono gli unici problemi di cui Azzolina è chiamata a rispondere. L’ex ministro si confronta sull’incerto futuro del Movimento 5 Stelle, di cui è una delle esponenti più in vista. E considera come la sua parte politica, pur nelle sue diversità, abbia delle grandissime ricchezze. “Le espulsioni rappresentano comunque una ferita. Ora il Movimento può diventare adulto, è un’occasione da cogliere“.

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Secondo Azzolina, dunque per il M5s è giunto il momento di fare un salto di qualità, altrimenti rischia di rimanere schiacciato dagli eventi. E rivela: “Noi speriamo che in questo l’ex Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ci dia un mano“.