Noemi: il testo della sua canzone “Glicine”

Prenderà parte al Festival di Sanremo con il brano “Glicine”: quello che sappiamo sulla canzone di Noemi e il suo testo ufficiale.

 

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Noemi farà il suo ritorno sul palco dell’Ariston dopo le sue partecipazioni nel 2010, 2012, 2014 e 2016. Stavolta tornerà in una veste tutta nuova tanto che ha detto che per lei stavolta è come se fosse un debutto. Il brano Glicine è stato scritto dalla giovane cantautrice Ginevra Lubrano e nel testo viene descritta la cronaca di una crisi d’amore.

Questo pezzo sarà inserito nell’album Metamorfosi che uscirà il 5 marzo. Noemi è dimagrita molto e si presenterà con una nuova immagine ma anche con una voce nuova che ha scoperto e che non vede l’ora di far conoscere al suo pubblico.

Quale miglior palco se non quello dell’Ariston per presentare la sua Metamorfosi?

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Testo di “Glicine”, brano di Noemi

 

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Testo di: di Tattroli – G. Lubrano – D. Faini – F. Fugazza – G. Lubrano
Editori: Universal Music Publishing Ricordi/Tulipani
Peermusic Italy – Milano. Piciola, Sugarmusic, Proprietà dell’Autore.

Mi dici che
Che non funziona più
Siamo soli adesso noi
Sopra a un pianeta blu.
E quando arriva sera
Invadi la mia sfera
Non è la primavera
Che non sento da un po’.
Non sento da un po’
I brividi sulla mia pelle,
Il tuo nome fra le stelle.
Sembra ieri,
Sembra ieri che la sera
Ci stringeva quando tu stringevi me.
Ricordo ancora quella sera guardavamo le
Le code delle navi dalla spiaggia sparire
Vedi che son qui che tremo
Parla parla parla parla con me
Ma forse ho solo dato tutto per scontato e
E mi ripeto che scema a non saper fingere
Dentro ti amo e fuori tremo
Come glicine di notte.
Scommetto che
Ora non prendi più
L’abitudine di far
Sempre come vuoi tu.
E quando arriva sera
Mi manca l’atmosfera
Non è la primavera…
Sembra ieri, sembra ieri che la sera
Ci stringeva quando tu stringevi me.
Ricordo ancora quella sera guardavamo le
Le code delle navi dalla spiaggia sparire
Vedi che son qui che tremo
Parla parla parla parla con me
Ma forse ho solo dato tutto per scontato e
E mi ripeto che scema a non saper fingere
Dentro ti amo e fuori tremo
Come glicine di notte.
Dietro di noi vedo giorni spesi su treni infiniti
Forse è solo che mi manca parte
Di un passato lontano come Marte
Tu cosa dirai vedendomi arrivare
Quando ti raggiungerò
Ricordo ancora quella sera guardavamo le
Le code delle navi dalla spiaggia sparire
Vedi che son qui che tremo
Parla parla parla parla con me
Ma forse ho solo dato tutto per scontato e
E mi ripeto che scema a non saper fingere
Dentro ti amo e fuori tremo
Come glicine di notte.
Ora che
Non posso più tornare
A quando ero bambina
Ed ero salva da ogni male
E da te, da te, da te…

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