Sanremo 2021, il significato della canzone di Fulminacci “Santa Marinella”

Si chiama Filippo Uttacci ma il pubblico ormai lo conosce con il nome di Fulminacci. Il cantautore romano è noto al grande pubblico per aver vinto il Premio Tenco come miglior opera prima con la canzone “La vita veramente”. Dal 2 al 6 marzo lo vedremo sul palco dell’Ariston con la canzone, scritta da lui, dal titolo “Santa Marinella. 

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Il cantautore romano Filippo Uttacci, in arte Fulminacci, parteciperà alla 71esima edizione del festival di Sanremo (Getty Images)

Dal 2 al 6 marzo l’Italia intera avrà l’opportunità di ascoltare direttamente dal palco del festival di Sanremo Filippo Uttacci, in arte Fulminacci, uno dei cantautori indie pop più amati e apprezzati dalla critica. La sua canzone “Santa Marinella” è stata ispirata da un racconto che gli è stato fatto due anni fa. Noi di Yeslife siamo andati a scovare il senso profondo delle sue parole.

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“Santa Marinella”, ecco il significato della canzone di Fulminacci

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Fulminacci è un cantante romano indie pop vincitore del Premio Tenco come miglior Opera Prima (Getty Images)

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Filippo Uttacci, conosciuto al grande pubblico come Fulminacci, canterà alla 71esima edizione del festival della canzone italiana il brano scritto da lui dal titolo “Santa Marinella“.

Come lo stesso artista ha più volte ripetuto in svariate interviste, “Santa Marinella” è una storia che gli è stata raccontata circa due anni fa con molto trasporto e intensità.

“Ho quasi fatto un gesto violento nella vita di qualcun altro che però ne è consapevole dunque sono contento di portarla al Festival e di vedere quale sarà la reazione del pubblico”, ha raccontato il cantautore romano.

“Santa Marinella” non è solo una canzone d’amore. Questo testo parla della spensieratezza perduta. Si tratta di una presa di coscienza, di quel momento nella vita di un uomo o di una donna in cui si comprende che le cose sono cambiate.

Voglio solamente diventare deficiente e farmi male / Citofonare e poi scappare“. In questi semplici versi l’autore sta soffrendo e vorrebbe tornare indietro nel tempo, alla spensieratezza dell’infanzia o dell’adolescenza, in quel momento in cui la vita era più semplice e soprattutto più felice.

La fine dell’amore è uno dei temi dominanti. “Voglio che mi guardi e poi mi dici che domani è tutto a posto / Quanto vuoi per tutto questo? /Non cercarmi mai però incontriamoci / Prima o poi senza volerlo / Al reparto dei superalcolici“.

L’autore vorrebbe solo aver aver fatto un brutto sogno, vorrebbe risvegliarsi e pensare solo di aver fatto un brutto sogno ma la fine di un amore costa fatica e soprattutto coraggio.

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