Arriva la primavera, torna l’allergia al polline. I consigli utili per contrastarla

Con il ritorno della primavera molte persone soffrono per il risvegliarsi dell’allergia al polline. Ecco alcuni consigli utili per sedare i sintomi fastidiosi

Allergia polline
Allergia – Pixabay

Chi soffre di allergia al polline sa benissimo che il risveglio della primavera non porterà nulla di buono. Se per tutti gli altri significa l’arrivo delle belle giornate, più luce e sole e desiderio di fare qualche bella passeggiata immersi nella natura, per gli allergici non è affatto così. Naso che cola, prurito, occhi rossi, lacrimazione eccessiva, starnuti: questi sono i principali sintomi fastidiosi che vengono scatenati da alcuni pollini.

Sembra banale, ma il primo passo da fare per sedare questa situazione è fare i test allergologici. In questo modo potrete determinare quali siano gli allergeni che scatenano le manifestazioni peggiori. Durante questo semplice esame, la vostra pelle sarà esposta a una serie di allergeni diversi tramite una leggera puntura di un ago. La maggior parte dei test dura solo un’ora e spesso si possono ottenere i risultati prima di lasciare l’ambulatorio. Dopo aver determinato a quali alberi e piante siete allergici, potrete mettere più attenzione nell’evitare i luoghi in prossimità di essi.

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Allergia al polline: i consigli per contrastare i sintomi

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Primavera anticipata (Pixabay)

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L’allergia al polline si verifica più comunemente nelle persone in fascia di età compresa tra i 5 e i 40 anni. A quanto pare, uomini e donne sono ugualmente colpiti. Il polline è presente in grandi quantità nell’aria esterna in determinati periodi dell’anno. Durante la primavera proviene dagli alberi e durante l’estate le fonti più comuni sono l’erba e le piante. Si può diffondere a una distanza di centinaia di metri o essere trasportato per chilometri attraverso l’azione del vento. Come possiamo proteggerci e limitare i sintomi? Facendo delle semplici azioni su noi stessi e nell’ambiente in cui abitiamo.

Cura della persona

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Lavabo e dispenser di sapone (foto Pixabay)

Avete mai pensato che i principali allergeni siamo noi stessi? Nel momento in cui usciamo da casa, i pollini potrebbero “attaccarsi” sul nostro corpo e sugli abiti, portandoceli dietro. Che fare, quindi? Ricordiamoci di lavare sempre bene il viso, concentrandoci sulle zone con i peli come sopracciglia e barba. Passiamo un panno umido nelle aree rimaste scoperte quando siamo esposti all’aria aperta. Importante è eseguire quest’azione soprattutto sui capelli per eliminare parte della quantità di polline. Mettiamo subito a lavare i capi indossati.

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Cura degli ambienti

Allergia polline
Aspirapolvere – Pixabay

Ci è sempre stato consigliato di arieggiare la casa. Per chi è allergico, però, potrebbe non essere una buona idea. Si rischierebbe di far entrare i pollini dentro l’abitazione e farli adagiare sulle superfici. Il consiglio migliore allora è quello di arieggiare gli interni in due momenti specifici della giornata. Il primo nelle primissime ore del mattino, meglio quando il sole non è ancora completamente sorto. Dopo possiamo farlo la sera, nelle ore del tramonto. Questo perché le piante producono polline maggiormente con la luce del sole che ne favorisce i processi chimici. Fate attenzione alla pulizia di divani, tende, tappeti o tutto ciò che è formato da tessuti. Essi, infatti, in un certo senso raccolgono e trattengono il polline con estrema facilità. Meglio utilizzare l’aspirapolvere.