Sanremo, i voti al Festival: le pagelle della terza serata

Termina la prima puntata della 71 edizione di un Festival di Sanremo imprevedibile e surreale. Ecco le pagelle di tutti i protagonisti della serata.

 

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Negramaro 9

Per aprire la terza serata ci si affida a loro con un omaggio al compianto Lucio Dalla nel giorno del suo compleanno. Un compito così arduo non poteva che essere affidato a una voce inconfondibile e a un interprete magistrale.

Vittoria Ceretti 4

Nell’arco di tutta la serata non siamo riusciti a capire quale sia il motivo per il quale abbia sbaragliato la concorrenza di altre pretendenti al ruolo di valletta. Lontana anni luce dal debutto nelle prime due serate di Matilda De Angelis ed Elodie. Bella ma non balla.

Mihajlovic 4

Per avvicinare il calcio a Sanremo non bisogna necessariamente ridicolizzarlo. Così è stato fatto con Mihajlovic e Ibrahimovic in un siparietto senza capo nè coda. Avrebbero potuto sfruttare quei dieci minuti in mondovisione, con milioni di telespettatori collegati a guardarli per dire qualcosa di più congeniale piuttosto che parlare di testate e fare a gara a chi è più sbruffone.

Achille Lauro 9

Dopo ogni esibizione si pensa ‘stasera Lauro si è superato’ e invece la sera dopo stupisce ancora e supera ogni volta se stesso. Interpreta il pop con la partecipazione straordinaria di Monica Guerritore che lo introduce e un duetto da brividi con Emma Marrone. Stasera è Penelope e ci fa viaggiare nell’antica Grecia. Achille è una statua e con le sue trasformazioni divine e solenni mette d’accordo tutte le generazioni. Il fenomeno Achille Lauro non si ferma più.

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Tutte le pagelle degli artisti e le loro cover

 

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Noemi e Neffa con il brano `Prima di andare via´ 4,5

Noemi finalmente può sfoggiare il suo fisico da urlo con un top che lascia la pancia scoperta ma purtroppo non basta, bisogna anche cantare e l’esibizione è un vero disastro. Neffa parte completamente fuori tempo, lei cerca di rimettere in carreggiata la performance ma il suo compagno di duetto non la segue nonostante la voce della rossa tenti (senza troppa difficoltà) di coprirlo del tutto.

Fulminacci con Valerio Lundini e Roy Paci in `Penso positivo´ 6,5

Divertono con un brano che già da solo porta con sé allegria ed energia allo stato puro. Quello che ci voleva su un palco di Sanremo che quest’anno non fa saltare nessuno dalle poltrone di casa propria. Loro ci aggiungono la carica, la giusta giovialità e un pizzico di follia che non guasta mai.

Francesco Renga con Casadilego in `Una ragione in più´ 6

Francesco Renga deve dare al più presto una svolta al suo Festival, ci si aspettava di più. Certo la scelta di questa sera era ardua ma del resto nessuno l’ha obbligato. La bella performance arriva grazie a una giovane di 18 anni, fresca vincitrice di X-Factor che con una voce soave va in suo soccorso, seppure in preda all’emozione.

Extraliscio feat. Davide Toffolo con Peter Pilcher in `Medley Rosamunda´ 6

Avete presente quando prima vi abbiamo detto che mancava vitalità a questo Festival? Ecco forse loro ci hanno preso in parola ma esagerando un po’. Portano la polka a Sanremo scambiando il palco dell’Ariston con la piazza della sagra di paese. Divertenti sì ma forse non attinenti a questa kermesse.

Fasma con Nesli in `La fine´5

Non funziona il microfono di Fasma ma Amadeus ci mette un po’ ad accorgersene e ad interrompere l’esibizione. Dunque manda in onda la pubblicità ed è tutto da rifare. La riascoltiamo per la seconda volta, stavolta al completo ma non è stata una performance indimenticabile. La canzone è di Nesli, certamente, ma la ricordiamo cantata da Tiziano Ferro e risentirla con l’autotune di Fasma che copre totalmente la voce dell’autore non rende giustizia al brano.

Bugo con i Pinguini Tattici Nucleari in `Un’avventura´ 5

Cosa c’entra Bugo con i Pinguini Tattici Nucleari? Assolutamente niente. Ma sicuramente è stato ciò che di più positivo ha portato su questo palco l’artista in gara. Parte comunque male Bugo con la sua consueta stonatura iniziale che non può mai mancare, finalmente entrano loro e portano quella ventata d’aria fresca e anche una voce non indifferente che raddrizza l’esibizione. Purtroppo il voto tiene conto anche di Bugo.

Francesca Michielin e Fedez con un medley 7

Finalmente Fedez si scioglie e da il meglio di sè in un’esibizione dalle tinte vivaci e pittoresche. Portano Calcutta e Silvestri ma anche Albano e Romina. Chiudono con Non amarmi e sono applausi che anche se registrati stavolta sembrano veri. I brani li recitano, li interpretano e li regalano agli spettatori che finalmente hanno assistito a una performance talentuosa ma allo stesso tempo divertente.

Irama (in video) con Cyrano 7

Irama ormai sta facendo il suo Festival di Sanremo comodamente dalla stanza del suo albergo. Ma ovviamente non è un vantaggio per chi vive di tutto questo e non si esibisce ormai da un anno. Non può provare l’emozione vera e l’ansia sana (magari non quella di Fedez) che fa sentire vivo un artista. Però anche se assistiamo solamente alla registrazione delle prove le sue esibizioni sono sempre irreprensibili e merita la top ten della classifica, sperando che possa presto calcare quel palco.

Maneskin con Manuel Agnelli in “Amandoti” 8

Impeccabili. Hanno realizzato un’esibizione da applausi. Del resto si sono sentiti a casa  duettando con Agnelli e rivivendo il Forum di Assago. Stavolta però erano sul palco dell’Ariston e non se lo sono dimenticato. Hanno portato la musica quella vera, quella che infiamma, quella che va cantata. E loro hanno centrato l’obiettivo.

Random con The Kolors in `Ragazzo fortunato´ 5

E un’altra volta c’è Jovanotti in questa serata delle cover, prima con Penso Positivo poi con Ragazzo fortunato, gli artisti in gara questa sera hanno scelto lui come ancora di salvataggio dove aggrapparsi in caso di difficoltà. La scelta è azzeccata e anche gli accompagnatori: grintosi, briosi e che cercano di salvare il salvabile e non far patire troppo l’autore che li guarda da casa. Ciò che non salva la performance sono le stonature di Random.

Willie Peyote con Samuele Bersani in “Giudizi Universali” 6,5

Per Willie Peyote è il primo Festival ma non sta affatto sfigurando, porta con s’è Giudizi universali con l’autore, per non sbagliare. Non la reinterpreta, non la riarrangia, la porta così com’è e nel dubbio non sbaglia.

Orietta Berti con Le Deva in `Io che amo solo te´ 7,5

Cinque donne che realizzano un’interpretazione senza nulla da dire dal punto di vista canoro, finalmente! Su Orietta Berti non c’erano dubbi ma anche Le Deva non si sono fatte intimidire dal palco dell’Ariston, una di loro aveva addirittura vinto nel 2005 e oggi con un brano di Sergio Endrigo del 1962 rapiscono.

Gio Evan con i cantanti di The Vocie Senior in `Gli anni´5

Due generazioni a confronto: gli over 60 di The Voice Senior e Gio Evan che a 33 anni cerca di dimostrane almeno 20 di meno con la sua stravaganza e giovialità. E Gli anni degli 883 calza a pennello. Le voci però non sono ben assortite, troppe e diverse che si mischiano, tanto che alla fine dell’esibizione si dimenticano pure di dare i fiori alle Signore.

Ghemon con i Neri Per Caso in un medley 6.5

Con “Le Ragazze”, “Donne”, “Acqua e Sapone” e “La Canzone del Sole” tornano i Neri per caso che così schierati ricordano un coro gospel. Persino Ghemon con loro si sente più sicuro e la sua voce a volte prende coraggio.

La Rappresentante di lista con Donatella Rettore in “Splendido Splendente” 7

Tutta la loro grinta stavolta la condividono con quella di Donatella Rettore gettando le basi per l’arrivo di una performer di spessore come lei. Nulla da dire, interpretazione corretta.

Arisa con Michele Bravi in “Quando” 8

Se ci fosse stato il pubblico all’Ariston la standing ovation non gliel’avrebbe tolta nessuno. Voci che si amalgamano alla perfezione e Arisa sceglie il duetto con cognizione di causa. Grande ritorno di Michele Bravi che può permettersi di affiancare Rosalba e cantare Pino.

Madame in `Prisencolinensinainciusol´6,5

Originale e divertente. A soli 18 anni dà lezioni di palcoscenico ai suoi colleghi che nonostante siano più navigati subiscono molto di più al fascino dell’Ariston di quanto non faccia lei. Inizia recitando il ruolo di una professoressa che alla sua classe dà una lezione di incomunicabilità. Poi comincia l’esibizione dove si scatena e si lascia andare in una veste nuova.

Annalisa con Federico Poggipollini in `La musica è finita´8

E’ ormai una delle poche cose certe di questo Festival. Qualsiasi cosa faccia sul palco dell’Ariston quest’anno le riesce alla perfezione. E’ diventata un’artista a tutto tondo e potrebbe ormai calcare qualsiasi palcoscenico. Già era stata una rivelazioni nelle edizioni precedenti ma con questa ha spiccato il volo.

Lo Stato Sociale con Francesco Pannofino ed Emanuela Fanelli in `Non è per sempre´ 7

Decidono di rendere omaggio al Teatro italiano e alle difficoltà che sta vivendo con il Covid. Si affidano a Emanuela Fanelli e a un’icona del nostro teatro, Francesco Pannofino, e alla sua voce inconfondibile. Riescono nella loro missione portando in scena teatralità e riflessione.

Gaia con Lous and the Yakuza `Mi sono innamorato di te´ 7

Niente ritmo spagnoleggiante o musiche da ombrelloni questa sera per Gaia. Si cala in una performance in cui non siamo abituati a riconoscerla e in questo modo può risaltare la sua voce e mostrare anche le sue doti interpretative. Lo fa accanto a Lous and the Yakuza che dà quel tocco di classe alla performance che ne è la ciliegina sulla torta.

Colapesce Dimartino in `Povera Patria´ 5

All’una e mezza di notte questa performance non ci voleva proprio. Rischia di aver fatto perdere la speranza ai pochi italiani rimasti ancora svegli. Si pensava fossero la rivelazione di questo Festival ma siamo alla terza serata e non decollano.

Coma_Cose con Alberto Radius e Mamakass `Il mio canto libero´ 4

La domanda è ‘perchè?’. Perchè questa scelta da kamikaze? Perchè questa interpretazione senza personalità di un brano intoccabile? E soprattutto perché certe stecche se parliamo di professionisti?

Max Gazzè con Daniele Silvestri e la Magical Mistery Band in `Del mondo´ 7,5

Bello l’arrangiamento che hanno studiato i due colleghi romani che portano sul palco oltre alla professionalità un’amicizia decennale. Grande intensità interpretativa e bella scelta che li premia.

Malika Ayane in`Insieme a te non ci sto più´7

Non porta nessuno con sè sul palco dell’Ariston. E viste le difficoltà che quest’anno hanno avuto i suoi colleghi in molte delle esibizioni, non ha fatto una scelta così sbagliata. Anzi, quando si ha una voce come la sua meglio non rischiare. Ottima performance esecutiva. E’ l’eleganza in persona mentre canta Caterina Caselli.

Ermal Meta con Napoli Mandolin Orchestra in `Caruso´9

Non si può che applaudire a quest’artista che sta dominando questa Festival e la scena sul palco dell’Ariston. Non sbaglia nulla, finalmente una grande intonazione, interpretazione e performance. Solo standing ovation.

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Aiello con Vegas Jones con `Gianna´4.5

Peggio della prima serata di certo non poteva fare ma diciamo che ci si è avvicinato molto. Standard bassissimi per un cantante che evidentemente non è pronto per un palcoscenico così prestigioso. Se non fossero le 2 di notte magari la sua performance sarebbe passata inosservata perché Gianna è un pezzo che va cantato in coro e a squarciagola. Ma invece purtroppo si sente forte e chiara.