Covid-19, il bollettino del 16 marzo: 20.396 nuovi casi e 502 vittime

Il Ministero della Salute, nella giornata di oggi martedì 16 marzo, ha comunicato i numeri dell’epidemia da coronavirus in Italia tramite bollettino.

Bollettino coronavirus mappa regione
(Ministero della Salute)

Pubblicato il consueto bollettino del Ministero della Salute relativo all’epidemia da coronavirus nel nostro Paese. Stando all‘odierna tabella sanitaria, le persone risultate positive al virus dall’inizio dell’emergenza sono 3.258.770, ossia 20.396 casi in più rispetto a ieri. Tornano in aumento i soggetti attualmente positivi che risultano essere ad oggi 536.115 (+5.758) così come i ricoveri nei reparti di terapia intensiva (+99) che ammontano a 3.256 in totale. Il numeri dei guariti sale a 2.619.654 con un incremento di 14.116 unità rispetto a ieri. Si aggrava il bilancio delle vittime in Italia con 502 decessi registrati nelle ultime 24 ore che hanno portato il totale a 103.001.

La Regione Abruzzo, si legge nelle note, ha segnalato la sottrazione di 2 casi dal totale dei positivi, in quanto pazienti non Covid. L’Emilia Romagna ha eliminato 18 casi dei giorni precedenti, in quanto positivi al test antigenico ma non confermati da tampone molecolare.

Covid-19, bollettino: i numeri dell’epidemia di lunedì 15 marzo

Coronavirus bollettino 16 marzo
(Getty Images)

Aggiornato ieri lo stato dell’epidemia da Covid-19 diffusasi in Italia. Stando ai dati del Ministero della Salute, i casi di contagio erano saliti a 3.238.394. Tornavano in calo i soggetti attualmente positivi che ammontavano a 530.357. Salivano, invece, i ricoveri in terapia intensiva che risultavano essere 3.157 in totale. I guariti dall’inizio dell’emergenza erano 2.605.538. Si aggravava il bilancio totale delle vittime in Italia giunto a 102.499.

La regione Abruzzo, si leggeva nelle note, comunicava l’eliminazione dal totale dei positivi di un caso, in quanto duplicato. L’Emilia Romagna eliminava 13 casi, positivi a test antigenico ma non confermati da tampone molecolare. La Provincia Autonoma di Bolzano sottraeva un caso, positivo al test antigenico ma non confermato da test molecolare. Infine, anche il Veneto eliminava 5 casi tra i confermati con test antigenico, in quanto non sono risultati positivi al test molecolare.

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Coronavirus, bollettino: i numeri del Covid-19 in Italia nella giornata di domenica 14 marzo

Il Ministero della Salute nella giornata di domenica ha pubblicato sul proprio sito il bollettino relativo all’epidemia da Covid-19 diffusasi da oltre un anno. Stando ai dati, i casi di contagio erano saliti a 3.223.142. Salivano ancora i soggetti attualmente positivi che erano pari a 531.266, così come i ricoveri in terapia intensiva che risultavano essere 3.082 in totale. Il numero dei guariti era giunto a 2.589.731. Si aggravava ancora il bilancio delle vittime in Italia che portavano il totale a 102.145.

La Regione Emilia Romagna, si leggeva nelle note, eliminava 8 casi, positivi a test antigenico ma non confermati da tampone molecolare. Anche la Provincia Autonoma di Bolzano eliminava 3 casi, positivi a test antigenico ma non confermati da tampone molecolare.

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Sospensione Vaccino AstraZeneca, prenotazioni e seconde dosi: cosa succede ora?

I problemi con AstraZeneca aumentano man mano che la campagna vaccinale prova a decollare. Dapprima il taglio delle dosi, poi i ritardi, infine la sospensione in via precauzionale. Una scelta assunta dall’Aifa all’esito di alcuni decessi, su cui ora si indaga. Al vaglio la possibile correlazione con la somministrazione del vaccino. Un dubbio, però, sorge spontaneo. Chi attendeva la dose di richiamo, come dovrà comportarsi? E chi aveva prenotato, potrà comunque ricevere il vaccino?

Stando a quanto riferisce la redazione di Leggo citando La Repubblica, la risposta a tali quesiti dipende dalla Regione in cui si risiede. Già, perché ogni autorità locale ha assunto una propria decisione.

In Lazio, chi si era già prenotato vedrà slittare il proprio appuntamento, a data già fissata dalle autorità sanitarie. In Lombardia, il quadro non è stato ancora ridefinito. L’assessore al Welfare Patrizia Moratti ha comunicato che sono oltre 33mila le somministrazioni che salteranno, non si sa se anche loro verranno rinviati o si azzererà il calendario per ripartire daccapo con nuove prenotazioni.

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Muore un vigile urbano di Salerno: qualche ora prima aveva ricevuto il vaccino Pfizer

Michele Quintiero, un vigile urbano della provincia di Salerno è deceduto nella serata di ieri, lunedì 15 marzo. L’uomo avrebbe accusato un malore improvviso che lo ha stroncato. A rendere singolare la vicenda, il fatto che poche ore prima aveva ricevuto il vaccino anti-Covid. Non di AstraZeneca, bensì quello della casa farmaceutica Pfizer.

All’esito del decesso sono state attivate le indagini da parte della Procura del Tribunale di Lagonegro. Gli esami disposti dagli inquirenti serviranno a vagliare eventuali connessioni tra il decesso e l’inoculazione della dose.

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La dose era stata somministrata presso l’ospedale di Sapri. Il direttore della struttura, avrebbe dichiarato in merito alla vicenda che il vigile era affetto da altre patologie di natura metabolica e cardiocircolatoria.