La denuncia del giornale indipendente: attacco chimico in redazione

Il notiziario di Anna Politkovskaja riporta la presenza dell’odore persistente di un agente chimico: “Noi, obiettivo di un attacco chimico”.

Polizia Russia
Polizia russa (Getty Images)

Aggressione chimica alla redazione del Novaya Gazeta. A dare la notizia è la testata online Meduza: sotto attacco il celebre giornale d’inchiesta russo di Anna Politovskaja, morta assassinata il 7 ottobre 2006 a colpi di arma da fuoco nell’ascensore del suo palazzo. La giornalista russa è molto conosciuta per il suo spiccato impegno sul fronte dei diritti umani, per i reportage sulla guerra di Cecenia, nonché per la sua forte opposizione contro il presidente della Federazione Russa. L’attacco è avvenuto lunedì 15 marzo: i membri hanno denunciato l’odore persistente di un agente chimico simile a quello usato nel 2017 nell’abitazione di campagna della giornalista Yulia Latinina.

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Aperte le indagini: il video Twitter di Novaja Gazeta

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Specializzato a indagini e inchieste, non è la prima volta che il noto periodico russo indipendente subisce un attacco. Il numero dei suoi giornalisti vittime di attacchi e intimidazioni è elevato; molti di loro hanno perso la vita sin dalla creazione del giornale. Secondo quanto riferiscono i media locali, una sostanza chimica sconosciuta è stata versata all’ingresso della sede redazionale,  in vicolo Potapov, a Mosca. Al momento le autorità locali sono mobilitate nell’analisi della sostanza insieme ai servizi di sicurezza russi (FSB). Tutti i luoghi di accesso al palazzo sono stati vietati. “L’edificio in cui si trova la nostra redazione ha subito un attacco chimico questa mattina (15 marzo). Non possiamo muoverci tra i piani o uscire in strada ”, ha riferito in una nota il caporedattore del giornale, Dmitry Muratov.

L’attacco sembra susseguire alla mossa di tre ONG, la cui denuncia di lunedì incolpava alcuni presunti mercenari russi dell’organizzazione “Wagner” per l’omicidio di un siriano, ucciso nel 2017. Dmitry Muratov precisa che le accuse si basano su rivelazioni presenti nei loro articoli che Novaja Gazeta aveva pubblicato nel 2019. La scena rappresentata dalle immagini mostrano i criminali uccidere e smembrare il siriano con un martello. Infine, il corpo della vittima è stato bruciato; mentre la testa è stata appesa a un palo. Su Twitter la redazione lascia un tweet con un video dell’attacco chimico. Il filmato ritrae un uomo vestito con l’uniforme da corriere e con una borsa che, prima di fuggire, spruzza la sostanza tossica sulla facciata del palazzo di Novaja Gazeta.

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polizia russa
polizia russa (Getty Images)

Negli ultimi anni il periodico indipendente ha pubblicato diverse inchieste sulle azioni dei gruppi mercenari russi e sulla persecuzione delle minoranze sessuali in Cecenia.

Fonte Euronews