Uomo uccide 17enne, quello che fa dopo l’omicidio è da brividi: il racconto dei familiari

Un uomo, nel 2019 ha ucciso una ragazza di 17 anni, quello che fatto dopo causa ancora incubi e dolore alla famiglia della vittima: il racconto della sorella della giovane durante il processo.

Usa uomo 17enne foto omicidio
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Un giovane di nome Brandon Clark, 22 anni, lo scorso febbraio 2020 si è dichiarato colpevole dell’omicidio della 17enne Bianca Devins, avvenuto nel 2019. Un crimine atroce che scosse l’intera comunità per la sua efferatezza e la sua brutalità e per cui il 22enne è stato condannato all’ergastolo lo scorso martedì 16 marzo.

L’uomo sgozzò la povera ragazza, di rientro da un concerto, e quello che decise di fare dopo, ancor oggi provoca incubi ai familiari della vittima. A parlare dell’accaduto, nel corso del processo, proprio la sorella di Bianca.

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Brandon Clark, 22 anni, nel 2019 tagliò la gola ad una ragazza 17enne e pubblicò le foto dell’omicidio in diretta sui social. Nel corso del processo, la cui ultima udienza si è tenuta ad Utica (Usa) martedì 16 marzo, Clark è stato dichiarato colpevole venendo condannato all’ergastolo. Stando a quanto riporta la redazione dell’Huffington Post, il 22enne avrebbe immortalato l’atroce crimine e poi fatto circolare in rete le foto del cadavere.

Una circostanza che avrebbe esponenzialmente aumentato nei familiari della vittima, già afflitti da indescrivibile dolore, la sofferenza. I genitori e la sorella di Bianca, nel corso del processo, hanno espresso il tragico impatto emotivo che questa vicenda ha avuto sulle loro vite.

Kim Devins, la madre della vittima, ha chiesto alla Corte una condanna a vita per l’assassino della figlia. La donna avrebbe detto di voler mettere un punto al caso, con una sentenza esemplare, che punisse con l’ergastolo l’uomo che le ha portato via il suo “bellissimo angelo”. Richiesta accolta integralmente dalla Corte di Utica.

A parlare dinnanzi al Tribunale anche Olivia, sorella di Bianca, la quale ha riferito di essere ancora ossessionata dalle immagini raccapriccianti dell’omicidio che numerose persone le hanno inviato sui social. Olivia Devins, per tale ragione, ha detto di soffrire di frequenti incubi e di avere difficoltà nel relazionarsi con altre persone.

La ragazza ha parlato di un particolare inquietante. Quando la sorella morì, molte persone iniziarono ad impostare quali foto profilo quelle del corpo della sorella. Dopo ciò, si sarebbero recati sulla sua pagina, iniziando ad inserire commenti in modo che le potesse vedere le immagini aberranti della morte di Bianca. Ancora oggi, a distanza di anni, c’è chi ancora le invia quelle foto. È stata costretta, quindi, a cancellarsi da tutti i social.

Ad esprimersi anche il nonno della vittima, il quale ha detto alla Corte che se mai Clark dovesse presentare un’istanza per ottenere la libertà condizionale, la sua famiglia farà tutto ciò che è in suo possesso per far si che ciò non accada. Brandon Clark, nel corso del processo ha detto alla famiglia di essere pentito del suo gesto e soprattutto di essere dispiaciuto.

La ricostruzione della vicenda

Stando ai rapporti della polizia, pare che Brandon Clark e Bianca Devins si erano conosciuti alcuni mesi prima dell’omicidio su Instragam. La ragazza nel mese di luglio si sarebbe recata a New York insieme all’uomo per assistere ad un concerto, ma purtroppo da quel viaggio non ha più fatto ritorno.

Durante il tragitto per far rientro ad Utica, Clark avrebbe arrestato la marcia e sgozzato la povera Bianca Devins. Secondo gli inquirenti, pare che l’uomo fosse risentito del fatto che la 17enne aveva baciato un altro uomo durante il concerto.

Prima di contattare i soccorsi, però, il 22enne avrebbe fotografato il corpo della ragazza e caricato le immagini sulla piattaforma Discord. Da lì, avrebbero iniziato a fare il giro del web e divenire virali. Nel corso del processo sarebbe stata ascoltata la chiamata al 911 dell’uomo, riporta l’HP: “Mi chiamo Brandon, la vittima è Bianca Michelle Devins. Non resterò ancora al telefono a lungo, perché ho ancora bisogno di mettere in atto l’omicidio-suicidio“. E l’uomo in effetti provò a togliersi la vita, ma venne salvato in tempo.

Secondo l’accusa pare che Clark nei mesi precedenti all’omicidio aveva effettuato ricerche per conoscere metodi su come uccidere qualcuno. La famiglia di Bianca Devins ha riferito che il 22enne nei primi periodi di conoscenza con la ragazza era una persona gentile. Poi, però, iniziò a cambiare atteggiamento.

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Omicidio Cerciello, ergastolo
Aula di tribunale (pixabay)

Il giorno della festa di laurea della 17enne avrebbe iniziato a presentarsi insistentemente come il fidanzato della ragazza, nonostante lei smentisse ripetutamente. La madre della ragazza è convinta che Clark volesse di più da Bianca ed ha pensato che se lui non poteva averla, allora non sarebbe stata di nessun’altro.