Fabrizio Corona, la decisione che cambia nuovamente la sua vita

La Cassazione ha deciso di far scontare a Fabrizio Corona altri 9 mesi di reclusione, rigettato invece il ricorso avanzato ad ottobre

 

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Il re dei paparazzi Fabrizio Corona non sembra trovare pace nelle ultime settimane. Ieri la Prima sezione penale della Suprema Corte di Cassazione ha deciso che Corona dovrà scontare altri 9 mesi di carcere a causa delle sue violazioni durante il periodo di affidamento terapeutico. Per i giudici è inammissibile il ricorso dell’uomo contro ciò che aveva stabilito il Tribunale di Sorveglianza di Milano lo scorso 13 ottobre.

Nei giorni scorsi ha decisamente allarmato tutti la sua dura reazione sui social dove si è mostrato col volto coperto di sangue, intento a compiere atti di autolesionismo. Al momento il 46enne è ricoverato all’ospedale Niguarda nel reparto di psichiatria.

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Corona commenta sui social con un messaggio molto crudo, “Sospeso tra la vita e la morte”

 

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L’ultimo gesto autolesionistico compiuto da Corona ha tenuto tutti col fiato sospeso, si era infatti tagliato le vene pubblicando poi il video su Instagram, dove aveva dichiarato di aver deciso di farla finita. Immediatamente soccorso, era poi stato ricoverato al Niguarda di Milano, dove è attualmente ricoverato. Ma nemmeno questo è bastato per placare la sua ira.

Corona ha violato le procedure durante la fase di affidamento per il recupero dalla dipendenza da cocaina e la Cassazione non ha accolto il suo ricorso a quanto avevano stabilito nell’autunno scorso il pg milanese Antonio Lamanna ed il magistrato della Sorveglianza di Milano Marina Corti.

Il commento social di Corona a poche ore dal verdetto lascia esterrefatti tutti per la freddezza con cui ancora una volta sta affrontando la sua condizione giuridica. Il fotografo scrive una lunga didascalia ad una foto in cui compare un numero emblematico, il 7:

Sette. Come i giorni di astinenza dal cibo, dal mondo e dalla vita. Sette giorni senza gli affetti, sette giorni senza il lavoro, sette giorni senza poter guardare il proprio figlio, sette giorni senza l’abbraccio di una madre, sette giorni all’inferno…Sospeso tra la vita e la morte”.

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Un testo che ne esprime tutto il disagio possibile ed il dolore per questa nuova perdita di libertà a cui sarà costretto, e a cui neppure i suoi gesti eclatanti hanno potuto dare eco.