Cancro ai polmoni, i sintomi da non sottovalutare che potrebbero salvarti la vita

Cancro ai polmoni. Una diagnosi precoce potrebbe arrivare a salvare milioni di vite. Quali sono i sintomi da non sottovalutare e che potrebbero essere una spia determinante

Cancro ai polmoni sintomi
Cancro ai polmoni – GettyImages

I polmoni sono due organi spugnosi e simmetrici posti nel torace, essenziali per la respirazione. La loro funzione principale è quella di trasferire l’ossigeno nel circolo sanguigno e di depurare dall’anidride carbonica. In Italia, il tumore maligno al polmone rappresenta la seconda neoplasia più diagnosticata negli uomini (dopo il cancro alla prostata) e la terza nelle donne (dopo quello al seno e al colon retto).

I primi sintomi del cancro del polmone possono essere sottovalutati perchè consistono in una leggera tosse o mancanza di respiro. Man mano che il cancro si sviluppa, questi sintomi potrebbero diventare più intensi. Come molti altri tipi di tumore, quello ai polmoni può causare effetti collaterali non apparentemente collegati come perdita di appetito o stanchezza generale.

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Cancro ai polmoni: sintomi principali

 

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Non tutte le persone sono uguali. A seconda di varie condizioni, i soggetti possono incorrere in situazioni differenti. Addirittura, alcuni non sviluppano evidenze fino a quando il cancro non è in uno stadio avanzato. I sintomi del cancro del polmone possono includere:

  • Tosse che peggiora o non scompare
  • Fiato corto
  • Respiro affannoso
  • Dolore al petto
  • Espettorato con sangue
  • Stanchezza diffusa e persistente
  • Perdita di peso senza causa giustificata

Altri cambiamenti che a volte possono verificarsi con il cancro del polmone includono ripetuti attacchi di polmonite e linfonodi gonfi o ingrossati. Questi sintomi, però, possono emergere anche se ci sono altre malattie in corso. Per questo motivo è inutile darsi alle diagnosi fai da te o a falsi allarmismi. E’ sempre bene consultare il proprio medico di fiducia e successivamente sottoporsi a esami specifici.

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Di solito il trattamento prevede chemioterapia e radioterapia ma anche la chirurgia, a seconda dei casi, può essere la soluzione determinante attraverso la rimozione del tessuto polmonare canceroso e nelle zone circostanti. A volte potrebbe essere necessaria l’asportazione di un lobo o di una grande porzione dell’organo compromesso o addirittura, nei casi più gravi, il chirurgo potrebbe dover decidere di rimuovere totalmente il polmone.