Caso Navalny: “molto probabile la cella d’isolamento”

Il dissidente politico russo ha aggiornato i suoi sostenitori tramite i social networks. Il contenuto dell’ultimo post.

 

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Un post condiviso da Алексей Навальный (@navalny)

Ancora brutte notizie sul caso Navalny. Sono passati pochi giorni dalla dichiarazione del peggioramento delle sue condizioni di salute nella nuova colonia penale. A denunciare il fatto sono stati i suoi stessi avvocati tramite i social networks. I post della scorsa settimana lanciano un messaggio chiaro: il leader dell’opposizione “non muove più la gamba destra.” Il nemico numero uno del Cremlino cita maltrattamenti e torture, quali la deprivazione del sonno e “perdita alla sensibilità della gamba destra.

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“Temo di finire in cella d’isolamento”

 

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Dopo diversi trasferimenti, Alexei Navalny si trova attualmente nella prigione più severa della Federazione Russa: il carcere detentivo di Pokrovskaya IK-2, definito dal crociato anticorruzione come un vero “campo di concentramento alla 1984 di Orwell“. La scorsa settimana gli account social media del dissidente politico russo hanno denunciato la “disumanizzazione” imperante nella struttura detentiva: tra telecamere di sorveglianza e guardie penitenziarie, i detenuti sono piegati ai metodi della tortura e alla totale inosservanza delle loro condizioni di salute. Difatti, nel penultimo post condiviso dai membri del suo team, Navalny ha accusato i medici della prigione di non avergli mai dato esito della diagnosi dell’esame della scorsa settimana.

La notizia trova conferma anche dai suoi avvocati: la vita di Navalny è in serio pericolo: “sono quattro settimane che [Navalny] prova forti dolori alla schiena e ha perso sensibilità alla gamba destra.” Navalny ha precisato la sua attuale condizione: “cado sempre quando mi appoggio alla gamba destra: è un po’ frustrante, ma ultimamente mi sono abituato. […] Sta diventando difficile e molto doloroso alzarsi dal letto. [Le autorità della prigione] ascoltano le mie denunce, ma non stanno facendo nulla.

La realtà della tortura è sempre più vicina. Nell’ultimo post Instagram pubblicato questo lunedì (29 marzo), Navalny ha riferito di aver ricevuto almeno 10 rimproveri nelle ultime quattro settimane nelle due diverse colonie penali. L’agghiacciante avvertimento delle guardie penitenziarie: “altri due rimproveri e vai nella cella d’isolamento: un luogo davvero spiacevole, le condizioni sono vicine alla tortura.“, ha riferito sulla piattaforma social. Il leader dell’opposizione ha precisato che i motivi principali delle ammonizioni sono piccolezze: essersi alzato dieci minuti prima della sveglia stabilita e aver indossato una maglietta all’incontro con i suoi avvocati.

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Gli Stati Uniti e l’Unione Europea si sono unite per chiedere al presidente Vladimir Putin il rilascio immediato di Navalny: una richiesta che il Cremlino ha subito liquidato ed etichettato come “interferenza negli affari interni della Federazione Russa“.

Fonte Cbsnews