Oggi è un altro giorno, Katia Ricciarelli e i suoi amori: da Pippo Baudo a Josè Carrera

Katia Ricciarelli, la grande cantante lirica, si racconta a Serena Bortone nel salotto del pomeriggio di Oggi è un altro giorno su Rai 1, durante la puntata del 31 marzo. 

 

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Katia Ricciarelli si racconta a 360 gradi alla giornalista e conduttrice di Rai 1 Serena Bortone. Dalla sua infanzia, ai suoi primi passi nel mondo della musica di quando studiava al conservatorio di Venezia, viveva in una piccola stanza ed è stata felice.

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La vita di Katia Ricciarelli, dal palcoscenico all’intimità

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La sua infanzia è stata difficile e la sua mamma per lei è stata tutto. “Il primo marito di mia mamma – racconta Katia Ricciarelli – è partito in guerra da volontario senza più farvi ritorno anche se poteva evitare di andarci. Io mio padre non l’ho mai visto e con questo tipo di vissuto per me non è stato difficile avere fiducia negli uomini. Ho avuto sempre amore per gli uomini, non mi è mancata la figura paterna“.

Insieme con la madre Katia Ricciarelli ha coltivato la sua passione per il canto che poi è diventata la sua professione. Nella vita della splendida cantante c’è stata una figura veramente molto importante, un vicino di casa, che ha suggerito alla madre di farla studiare avendo notato le sue naturali doti canore.

Lui era un bolognese – racconta – un funzionario di banca e sentiva che io cantavo accompagnandomi con una pianola l’Ave Maria di Shubert. Dunque venne a bussare alla mia porta chiedendo chi fosse l’angelo che stava cantando così suggerì a mia madre di farmi studiare. Poiché mia madre non aveva i mezzi mi aiutò lui. Si chiamava Ludovico Petrolini. Noi non ci rendiamo conto ma tutti noi abbiamo al nostro fianco un angelo custode. Anche se non lo vediamo c’è“.

Ho avuto tutto dalla vita – spiega – dunque cosa posso pretendere? L’unica cosa che posso fare è trasferire il mio vissuto e la mia passione ai giovani d’oggi“.

Poi la grande cantante lirica parla della sua passione per gli uomini e di come vive in questo momento la sua femminilità. “Sono ancora un po’ civetta, adesso mi butto giù guardandomi e pensando di essere brutta e aspetto che la gente mi dica che sono bella, che sembro una ragazzina“.

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Tra i suoi amori c’è il grande Pippo Baudo, di cui ormai si sa di tutto, ma c’è anche un’altra storia che ha segnato la vita di Katia Ricciarelli cioè quella con il grande tenore Josè Carreras. “A un certo punto – racconta – mi sono stancata di fare eternamente la fidanzata e ho detto basta. Lui non aveva intenzione di sposarmi e sicuramente sono rimasta molto colpita perché è stato un amore molto intenso“.

In casa non cantavamo mai – racconta Katia Ricciarelli – perché lo facevamo in teatro in compenso però abbiamo cantato moltissimo insieme registrando moltissimi dischi. Eravamo una coppia perfetta. Io ho sempre amato di più rispetto a quando ho ricevuto e adesso basta. Nella vita si impara poi a essere soli e la solitudine va vissuta bene“.