Covid, Brasile al collasso: riesumati morti per far posto a nuove vittime

La situazione è fuori controllo nello stato sudamericano: quasi 4000 vittime in un giorno. Il Brasile “svuota” i cimiteri: non c’è più spazio.

La situazione è davvero critica in Brasile, il secondo Paese più colpito dall’inizio della seconda ondata virale dopo gli Stati Uniti. Il bilancio delle vittime di coronavirus nello stato sudamericano ha raggiunto numeri spaventosi: la pandemia continua a circolare a ritmi imprevedibili e la sua ultima corsa ha rilasciato un drammatico bollettino. Le vittime sfiorano le 4.000 unità nelle ultime 24 ore: si tratta della cifra più alta registrata sin dall’inizio dei contagi. L’appello del presidente del Senato del Brasile, Rodrigo Pacheco, alle Nazioni Unite è chiaro: la situazione è fuori controllo ed è necessario l’arrivo immediato dei vaccini anti-Covid-19, come previsto dal programma internazionale Covax (COVID-19 Vaccines Global Access).

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Il Brasile svuota i cimiteri: “non c’è più spazio per i morti”

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Cimitero Brasile (Getty Images)

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La situazione è critica anche a San Paolo, le cui autorità si sono mobilitate per accelerare i ritmi di evacuazione dei cimiteri. La crisi si estende a diverse città brasiliane, i cui cimiteri stanno “svuotando” le vecchie tombe per fare spazio al crescente numero di vittime da SARS-CoV-2. Ad annunciarlo è The Guardian: ricevuto il messaggio dell’OMS sulle attuali “condizioni critiche” da parte di molti stati brasiliani, i necrofori sudamericani hanno iniziato l’operazione di riesumazione questo giovedì (1 aprile).

Secondo quanto riportano le fonti delle autorità locali, i becchini hanno riaperto le tombe di persone sepolte anni fa: i loro resti sono stati in seguito trasferiti “in un altro luogo.” Il fenomeno della riesumazione e il trasferimento dei resti è molto frequente nelle operazioni cimiteriali in Brasile, scrive in un comunicato il segretario municipale responsabile dei servizi funebri. I comunicati riferiscono che molte città, tra queste San Paolo, hanno fatto ricorso anche a sepolture notturne per restare al passo con le tragiche conseguenze del virus: i notiziari riferiscono che alcuni cimiteri sono stati autorizzati a restare aperti fino alle ore 22:00.

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Ricoverata in ospedale per presunto Covid muore per leucemia
Ospedale (Foto di Cor Gaasbeek da Pixabay)

La città di San Paolo ha registrato 419 sepolture lo scorso martedì (30 marzo): numero record dall’inizio della pandemia.

Fonte The Guardian