Finto sacerdote ruba le offerte in chiesa: scatta l’arresto a 20anni

Potrebbe scattare l’arresto per un finto sacerdote che ha derubato le offerte in chiesa: scandalo in Molise ed altre città italiane.

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Sacerdote (Getty Images)

Lo spiacevole evento, che ha visto come unico protagonista un giovane di soli vent’anni, è avvenuto in provincia di Campobasso (ML). Il giovane è stato smascherato dopo essersi messo più volte in contatto con alcuni parrocchiani della località in questione. Egli avrebbe estorto loro del denaro servendosi talvolta di motivazioni differenti e con la scusa di sostenere i più bisognosi. Fortunatamente però la truffa è stata presto scoperta dalle forze dell’ordine, identificando il ragazzo nativo della cittadina pugliese di Andria.

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Scandalo a Campobasso: un finto sacerdote ruba le offerte in chiesa

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Chiesa (Getty Images)

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Secondo le prime ricostruzioni degli agenti della Polizia postale sul posto sembrerebbe che per il ragazzo non fosse la prima esperienza in tale ramo, ma che si sia cimentato più volte ed in differenti località sparse in tutta la penisola. Il giovane vestiva i tipici abiti clericali, sfruttando anche una falsa identità creata appositamente sul suo telefonino. Infatti, dal suo account Whatsapp, la foto profilo impostata non avrebbe più lasciato  spazio ad alcun dubbio.

Scattata dunque la denuncia per il precoce truffatore, che soleva interpretare la parte del sacerdote per appropriarsi di quanto più denaro possibile, potrebbe essere soggetto all’arresto. Dopo essere stato riconosciuto, le autorità hanno chiarito come il soggetto avesse messo appunto tale losca attività anche in altre città del sud Italia, ed utilizzando le medesime regole di adescamento.

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Polizia
Polizia (Equatore – Adobe Stock)

La modalità di pagamento avrebbe reso più tacciabile l’interezza della truffa. Date le richieste di versare gli importi sulla sua carta prepagata. Negli ultimi mesi il ragazzo, cercando di impietosire le sue vittime con tragici racconti di famiglie disastrate, avrebbe dunque operato con costanza sia in Basilicata che in Molise, come anche in Liguria ed infine in alcune città della Puglia.