Sbranata dai cani della figlia: credevano stesse aggredendo la padrona incinta

Donna litiga con la figlia incinta, ma i suoi cani pensano che la stia aggredendo e si scagliano contro di lei: azzannata a morte, inutili i soccorsi. Ora il processo

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(Pixabay)

Una banale lite, che per un fraintendimento è finita in tragedia. Ma a male interpretare i comportamenti di una donna inglese, Elayne Stanley, non è stata la sua interlocutrice, la figlia Louise Smith, bensì i suoi due bulldog. Durante la discussione fra le due donne, i cani sono partiti all’attacco credendo che la donna rappresentasse una minaccia per Louise, che era incinta.

L’istinto di protezione nei confronti della padrona ha prevalso, e anche se i due animali domestici conoscevano Elayne, l’hanno attaccata e uccisa. Un’aggressione repentina e feroce, tanto che la figlia non è riuscita a separarli e intervenire in tempo. Ha provato a soccorrere la madre ma ormai le ferite inferte dai cani erano troppo profonde.

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Sbranata dai cani della figlia: ora il processo

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Bulldog (Pixabay)

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Un episodio drammatico, avvenuto a Widnes, nel Regno Unito, poco distante da Liverpool, nel settembre del 2019. Ora se ne torna a parlare perché la vicenda è finita in tribunale. Louise ha testimoniato su quanto successe quel giorno. I due bulldog, Dj e Billy, appartenevano a Paul Leigh, compagno della ragazza, e vivevano con la coppia da circa tre anni, conoscendo quindi bene l’ambiente domestico e le persone che ne facevano parte.

Ma è il racconto dell’aggressione a suscitare terrore: madre e figlia stavano discutendo quando il primo bulldog si è scagliato contro Elayne, mordendole una gamba. Anche il secondo cane, Billy era partito all’attacco, nonostante i tentativi di Louise di bloccarli. I bulldog si erano accaniti sulla madre, così la figlia disperata chiese l’aiuto dei vicini. Solo il lancio di alcuni mattoni contro i due cani inferociti li fece desistere e allontanare. Per Elayne però non c’era possibilità di sopravvivenza: troppe e troppo gravi le ferite, morì in casa, a soli 44 anni.

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Police (Facebook)

Durante l’udienza, Jason Lennox, responsabile cinofilo per la polizia del Cheshire, ha spiegato che i bulldog sono cani da guardia, quindi molto attenti al linguaggio del corpo, da cui captano eventuali situazioni di pericolo. Per l’esperto, l’istinto dei cani li portò a difendere Louise e il suo bambino, identificando erroneamente Elayne come una minaccia. Lennox ha poi chiarito la sorte dei bulldog: uno dei cani è stato abbattuto, mentre l’altro sarà rieducato.