Katia Follesa e il dietro le quinte di Lol: “Vi racconto il mio segreto per non ridere”

La nostra intervista a Katia Follesa, la comica e conduttrice tra i protagonisti di “Lol – Chi ride è fuori”. Arrivata al secondo posto, ci ha raccontato la sua esperienza 

Katia Follesa intervista Lol
Katia Follesa (foto da Instagram)

L’abbiamo tutti amata per la sua forza e resistenza in “Lol – Chi ride è fuori”, lo show di Amazon Prime condotto da Fedez e Mara Maionchi che in pochi giorni ha conquistato mezza Italia. Un successo virale inaudito per un prodotto tutto nuovo che è piaciuto indistintamente a grandi e piccoli.

Per sei ore i comici chiusi in una stanza sono stati chiamati a non ridere, chi lo ha fatto è stato cacciato fuori. E lei è stata determinata e dentro quella stanza ci è rimasta fino alla fine, perdendo, si far per dire, contro Ciro Priello. Parliamo di Katia Follesa, la comica, attrice e conduttrice nata ed esplosa nei programmi Mediaset dedicati alla comicità nei primi anni Duemila in coppia con Valeria Graci. Il duo comico Katia & Valeria ha sorpreso prima a Colorado Cafè e poi a Zelig. Tante esperienza insieme per poi dividersi.

Katia è stata protagonista di tanti interessanti progetti lavotativi in tv e in teatro ma con Lol è stata travolta da un successo inaudito. Noi di YesLife abbiamo avuto il piacere di parlare con lei al telefono. Ci ha raccontato tutto ma proprio tutto di questa esilarante esperienza, anche il suo trucco per non ridere.

Katia, reduce dal grandissimo successo di Lol. Ora che tutto è finito, raccontaci come è stata per te questa esperienza

È stata un’esperienza magica e molto grossa. Quando ci hanno proposto il progetto sapevamo solo il contorno, che dietro c’era Amazon, che sarebbe stata una produzione in grande, sullo stile di quelle hollywoodiane perché questo abbiamo vissuto, ma ero completamente allo scuro di quello che sarebbe accaduto. Me ne sono resa conto solo il 1° aprile quando è andata in onda la prima puntata e quando abbiamo visto cosa era successo. Noi non abbiamo visto le puntate prima, abbiamo avuto dei veti, non potevamo dire niente e né tantomeno vedere le puntate. Le abbiamo viste quando sono andate in onda. È stata un’esperienza forte, surreale, non competitiva, in quel momento eravamo tutti da soli con noi stessi, non potevamo ridere dovendo far ridere e sapendo che la gente non rideva. Umanamente bellissima, ho conosciuto persone che non conoscevo, ho approfondito la mia amicizia con Pintus e Frank Matano. Ho conosciuto Fedez e l’ho visto sotto un’altra spoglia, ho scoperto un’umanità che forse per alcuni, attraverso i social, non traspare, è un ragazzo molto gentile e che si preoccupa, è una persona che ha fatto gruppo. Ho conosciuto benissimo Caterina Guzzanti e Michela Riraud che non conoscevo e siamo diventato il trio delle donne Iron woman. Vedendolo e sentendo questa cassa risonante che esplodeva ogni giorno abbiamo capito che avevamo fatto centro e siamo molto felici. Guardandolo poi abbiamo scoperto delle cose che dentro lì non vedevamo.

 

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È un po’ come se l’hai vissuto due volte?

In realtà l’ho rivisto cinque volte, più le volte di mia figlia perché lo sta guardando a loop quindi saranno almeno 10 volte. E ogni volta mi convinco del grandissimo lavoro che hanno fatto i montatori che non è stato facile per niente. Avevamo quasi 60 telecamere all’interno del teatro e quindi deve essere stato veramente difficile. Siamo rimasti lì per più di sei ore e quindi il montaggio era fondamentale, sono stati molto bravi e il risultato parla da sé.

Chi immaginavi ci fosse con te in quella stanza? Avevi azzeccato qualche nome?

Non sapevo niente, gli autori sono stati bravissimi. Ognuno di noi aveva un autore di riferimento, nessuno però sapeva chi ci sarebbe stato nella stanza. Non mi sono immaginata nessuno. Quando mi hanno detto comici io ho subito pensato ai miei colleghi di Zelig e invece di loro non c’era nessuno. C’è stata una selezione di comici tra quelli di vecchia e nuova guardia, diciamo, che ha fatto un lavoro fortissimo. Chiunque ha contribuito. Non è tanto il far ridere che ha fatto ridere ma l’umanità nostra, il trattenersi, il cercare di improvvisare, trovare degli escamotage per non ridere.

L’hai detto, non l’hai vissuta come una gara, ma tra tutti qual è stato per te il concorrente più temuto?

Lillo, l’ho temuto fin dall’inizio. Lui è un comico straordinario, di quelli veri e ti fa ridere solo se lo guardi. Quando lui mi si avvicinava io dovevo trovare il modo di scappare o di mangiare qualcosa, avrò ruminato non so per quante ore. Penso che lui sia stato quello che all’interno della casa ha fatto più ridere di tutti.

E il tuo segreto per non ridere?

Alla fine il segreto è stata la stanchezza. Eravamo talmente stanchi che potevamo andare avanti allo sfinimento e non avrebbe riso nessuno. Ad un certo punto o c’è quell’esagerazione che ti fa veramente trattenere ma cerchi di scoppiare come è stato per il tip tap di Elio. Voi l’avete visto montato per un minuto ma live è durato almeno 7-8 minuti, per cui dovevamo stare fermi immobili mentre lui andava in giro per la stanza e non potevamo fare e dire niente in quel momento. Lì ad un certo o scoppi o non lo so.. non so cosa mi ha trattenuto dal ridere ma ti posso garantire che dentro stavo male. Ad un certo punto ti devi concentrare sulle cose brutte, veramente brutte. Io sono pronta a fare il cinema drammatico adesso.

Ti è dispiaciuto aver sfiorato per un pelo la vittoria?

Mi è dispiaciuto perché il montepremi andava in beneficenza. Io avevo scelto l’ente della mia cardiologa che sta costruendo un progetto bellissimo che si chiama “Call for woman” per sensibilizzare le donne a fare lo screening cardiovascolare in quanto la morte per malattie cardiovascolari nelle donne è ancora al primo posto nel mondo. Ma sono stata comunque contenta perché Ciro ha devoluto i soldi in Africa ad una onlus con la quale loro collaborano e per questo non c’è rammarico. Non è stata una gara, non ci sono vincitori e sconfitti perché tutti abbiamo dato il nostro contributo. Anche se all’inizio quando mi hanno fatto rivedere il video ho detto “ragazzi ci sono dei brogli, non stavo ridendo, falsi, avete imbrogliato” anche se poi siamo scoppiati a ridere per tutto quello che stava succedendo.

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Il tuo ricordo più bello di Zelig?

È il mio rapporto con Valeria e il lavoro che abbiamo fatto insieme, da quando abbiamo iniziato a fare Miss Italia c’è stato il successo maggiore. Sono stati gli anni più belli. Il successo di Lol equivale a quegli anni e al successo di Zelig quando è scoppiato il boom. Certo adesso abbiamo una vita più social e ti posso garantire che su Instagram ho fatto dei numeri che equivalgono ad una prima serata di Sanremo dell’ascolto più alto. Ed io stessa sono rimasta impressionata.

Più bella l’esperienza nei panni di comica o di conduttrice?

Meglio comica per tutta la vita. Nei panni della conduttrice ci sono arrivata per step e non perché l’abbia voluto fortemente io. Me l’hanno proposto facendo sempre la mia parte comica e da quel giorno ho deciso di condurre tutte le cose che avrei fatto portando sempre la mia ironia e comicità. Tra le varie cose mi devo divertire altrimenti non ha senso.

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Tra le tante cose anche quella dei talent show culinari, tu in cucina come te la cavi?

Sono brava anche perché se non cucino non si mangia e quindi devo per forza dilettarmi. Ho imparato un po’ da mia mamma, da mia suocera e da mio papà che era uno chef. Qualche segreto l’ho carpito e lo faccio mio. Quando sono a casa mi piace sperimentare ai fornelli, sono brava.

Di recente hai lavorato con il tuo compagno e tua figlia in Social Family – Stories di famiglia. Come è stato ritrovarvi tutti insieme sul set? Esperienza che consigli?

È stato bellissimo e non pensavamo, tra l’altro, di avere una figlia così capace. Pensavamo fosse un gioco e invece ci ha dato un bel cappotto sia a me che a suo padre, ecco perché è stato bello e propedeutico. Stiamo scrivendo la seconda stagione che andrà in onda a settembre. La gireremo tra giugno e luglio e avrà il doppio delle puntate. È stato un esperimento che è andato molto bene ed è stato molto bello recitare tutti e tre insieme, è una cosa che non vedo l’ora di rifare.

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Questa estate ti vedremo nel riadattamento dello storico “Tra moglie e marito” condotto da Marco Columbro, cosa ci puoi anticipare?

No, non so ancora niente. So solo che non si chiamerà “Tra moglie e marito” e sarà abbastanza rivisitato e diverso. Stiamo facendo le riunioni in questi giorni. So solo che si farà.

Bollono altri progetti in pentola?

Oltre a questi due progetti, con Angelo stiamo riprogrammando la stagione teatrale di “Finché social non ci separi” che dovebbe riprendere da dicembre e poi c’è un altro progetto di cui non posso assolutamente parlare che uscirà, speriamo a breve, ma è veramente top secret.

 

FRANCESCA BLOISE