Gabriel Garko senza freni: “Non sono gay per convenienza”

Gabriel Garko, sempre più incontenibile, ritorna a parlare dello scandalo che lo ha travolto usando parole decisamente pesanti

 

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Sembra non esserci davvero pace per Gabriel Garko che in una recente intervista si ritrova a dover parlare di nuovo dello scandalo Ares Gate che l’ha visto coinvolto. In un momento in cui l’attore, sia per ragioni professionali che private, avrebbe soltanto voglia di guardare avanti è costretto invece a rivangare il passato. Il protagonista di tante fiction di successo sembra davvero esausto da quella che definisce “gogna mediatica” che si è innescata subito dopo il suo coming out.

Garko pare non stia vivendo un momento particolarmente facile dovuto ai tanti impegni di lavoro e alle condizioni di salute di suo padre che lo impensieriscono. A questo poi si aggiungono le polemiche e le offese ricevute proprio a seguito del cosiddetto Ares Gate e della rivelazione del suo orientamento sessuale. In un momento in cui il suo unico desiderio sarebbe quello di voltare pagina ci sono quindi fin troppi elementi a tenerlo ancorato al passato.

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Le polemiche nate intorno a Gabriel Garko

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L’incubo che vede Gabriel Garko protagonista è iniziato con le illazioni nate dal cosiddetto Ares Gate. Lo scandalo è nato dalle dichiarazioni di Adua Del Vesco, Rosalinda Cannavò e Massimiliano Morra all’interno della casa del Grande Fratello. Dalle loro conversazioni sarebbe emersa l’esistenza di una vera e propria setta che sarebbe legata anche al suicidio di Teodosio Losito.

Riguardo quest’assurda vicenda Garko ha riferito di aver già parlato a suo tempo “con chi di dovere” cercando così di allontanare il suo nome dallo scandalo. L’attore, nel corso della sua intervista al settimanale Chi, ha inoltre raccontato tutta la sua amarezza per gli attacchi e le offese subite negli ultimi anni.

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Mi hanno definito un attore di serie B, un rifatto oppure un gay per convenienza” si è sfogato Garko. L’attore è rimasto deluso per l’essere spesso additato come una persona che per molto tempo ha finto di essere qualcun altro.

Nonostante tutti gli attacchi subiti, per fortuna ad incoraggiarlo c’è sempre l’incondizionato affetto e sostegno del suo pubblico che continua a seguirlo in ogni suo lavoro.