Gianluca Gazzoli, sconcertante rivelazione a Verissimo: la grave patologia

Lo speaker radiofonico Gianluca Gazzoli, ospite a Verissimo, ha rilasciato sconcertanti rivelazioni sulla grave patologia: “Potevo morire”

Gianluca Gazzoli Verissimo
Lo speaker radiofonico Gianluca Gazzoli (Instagram)

Ospite della puntata di Verissimo del 24 aprile, Gianluca Gazzoli è stato protagonista di un momento davvero toccante. Intervistato da Silvia Toffanin, ha rivelato sconcertanti dettagli sul suo stato di salute, mai espresse precedentemente.

Vittima di una malattia cardiaca scoperta all’età di 14 anni, lo speaker radiofonico ha raccontato del suo percorso interiore nel vivere questa condizione, che gli ha causato anche attacchi di panico.

LEGGI ANCHE –> Decesso di Milva, figlia nel dolore rivela: “Non è morta per il Covid”

Gianluca Gazzoli: “Vivo con un defibrillatore impiantato nel petto”

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Verissimo (@verissimotv)


LEGGI ANCHE –> Flavio Insinna, la confessione spiazzante sui figli: “Perché non li ho voluti”

Gianluca Gazzoli, dopo 17 anni di riserbo, ha finalmente dato voce alla sua incredibile e a tratti drammatica storia. Nel salotto di Silvia Toffanin, ha ripercorso il suo passato, dalla comparsa dei sintomi , all’operazione, fino ad oggi.

Appassionato sportivo, all’età di 14 anni praticava basket, che gli ha permesso di accorgersi delle prime avvisaglie. L’attività fisica intensa, connessa con lo stress emotivo, gli procurava violenti attacchi di tachicardia, quasi da perdere i sensi.

Dopo una partita in particolare, si sono resi conto che il suo cuore smetteva di battere per poi riprendere, correndo rischi pericolosissimi, che nei peggiori casi causano il decesso. La patologia cardiaca lo ha costretto a subire un’operazione per l’impianto del defibrillatore. A una sbalordita Silvia Toffanin, lo speaker radiofonico rivela di essere stato consapevole durante la procedura.

Ma il momento più drammatico è giunto di seguente, quando il giovane Gianluca capisce di non poter praticare sport. Il secondo tragico racconto deriva da questa mancata accettazione, che lo induce a giocare una partita nascondendo il certificato medico.

Il defibrillatore si aziona quando il suo cuore supera i limiti dei battiti consentiti, scaricando una serie di scosse che gli permettono di restare in vita. E accade proprio durante l’attività fisica, nel corso di quella partita: “Ho sentito un’esplosione nel petto, mi ha letteralmente ribaltato“. Esperienza terribile, che si ripete 5 volte nel corso della sua vita.

La leggerezza con la quale tenta di considerare la sua condizione, si trasforma in consapevolezza quando all’età di 21 anni, tornando a casa della sua fidanzata dell’epoca, trovano insieme la madre di lei morta, la quale aveva un pacemaker.

Oltre al dolore per la sua perdita, si aggiunge la consapevolezza della vulnerabilità: “Quella sera dentro di me è cresciuta l’idea che sarebbe potuto succedere anche a me, per un anno ho avuto attacchi di panico“.

Se vuoi essere sempre informato in tempo reale e sulle nostre notizie di gossip, televisione, musica, spettacolo, cronaca, casi, cronaca nera e tanto altro, seguici sulle nostre pagine Facebook, Instagram e Twitter

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Gianluca Gazzoli (@gianlucagazzoli)

La toccante storia di Gianluca Gazzoli è racchiusa nel suo libro “Scosse. La mia vita a cuore libero” edito Mondadori, pubblicato il 13 aprile. Una confessione del percorso compiuto dallo speaker radiofonico, tra ostacoli e insegnamenti, che racconta la sua forza e determinazione.