Denise Pipitone, spunta una pista mai considerata: giallo sulla telefonata di Anna Corona

Il caso di Denise Pipitone ancora al centro della puntata di Domenica In: un nuovo mistero nella vicenda ed il dubbio su Anna Corona

Caso Denise Piera Maggio intervista Domenica In telefonata
Piera Maggio (Screen video)

Nonostante tutti gli anni passati, i riflettori restano puntati sempre e con maggiore enfasi sul caso di Denise Pipitone, scomparsa all’età di 4 anni il primo settembre 2004 da Mazara del Vallo, in Sicilia. Dopo il caso russo della ragazza che pensava di essere proprio Denise, le testimonianze e le intercettazioni oggi iniziano ad acquistare un significato differente perché trattate con maggiore lucidità rispetto l’inizio del caso.

Ad occuparsi del giallo mai risolto ancora una volta la trasmissione Domenica In condotta da Mara Venier che ha intervistato proprio la mamma Piera Maggio. “C’è una novità importante sulla scomparsa di Denise Pipitone, un elemento in più”, ha esordito la padrona di casa.

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Anna Corona, la telefonata mai analizzata del caso di Denise

Denise Pipitone botola
Denise Pipitone telefonate nascoste (Foto Instagram)

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Tra gli elementi poco considerati all’epoca dei fatti della scomparsa di Denise Pipitone, troviamo la chiamata di Anna Corona – ex moglie del padre della bambina Piero Pulizzi – alla madre nel giorno della scomparsa, in cui proprio la donna afferma: “Sta per succedere qualcosa di molto grave, avverti Jessica ed Alice”. Le due ragazze menzionate nella chiamata sono le sorelle di Anna.

La madre anziana di Anna Corona è stata ripetutamente interrogata su quella chiamata ma ha sempre riferito che sua figlia sarebbe rimasta a lavorare in albergo il giorno della scomparsa della piccola fino alle ore 15.30. In quei giorni poi Anna chiamò diverse volte anche l’amica Stefania, titolare di un’agenzia di viaggi che frequentava in quel periodo un commissario di Polizia di Mazara del Vallo. Queste telefonate però non vennero mai analizzate a fondo.

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Il caso resta un giallo mentre in diretta, Giovanna, un’amica di Piera Maggio, chiede al pubblico e a Mara Venier per l’ennesima volta che il colpevole del presunto rapimento si faccia avanti. “C’è stata omertà, a Mazzara del Vallo non si muoveva una foglia senza che lo sapesse tutto il paese. Liberatevi la coscienza”.