Il premier Draghi: “Da metà maggio arriverà il pass per le vacanze in Italia”

Il premier Mario Draghi ha parlato durante le conclusioni del G20 del Turismo a proposito del pass per le vacanze in Italia che arriverà durante la seconda metà di maggio 2021

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Mario Draghi (Getty Images)

Il presidente del Consiglio Mario Draghi si è espresso durante le conclusioni del G20 del Turismo a proposito del pass che sarà introdotto nella seconda metà di questo mese di maggio 2021 per le vacanze e i viaggi in Italia. Secondo il premier non vi è alcun dubbio sul fatto che nel nostro Paese torneranno a viaggiare nel massimo della sicurezza i turisti.

La crisi sanitaria e quella conseguente, economica, ha costretto la Penisola a chiudere i battenti al turismo soprattutto a quello estero ma adesso, con il progressivo miglioramento della situazione pandemica, dovuto all’ausilio dei vaccini, è pronta a riaprire i battenti per una stagione estiva, che, si spera, sia migliore di quella dell’anno scorso. “L’Italia è pronta a ridare il benvenuto al mondo”, con queste parole piene di entusiasmo e speranza si è espresso Mario Draghi al G20 del Turismo, parlando in un perfetto inglese.

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Non solo Mario Draghi, interviene anche il ministro del Turismo Massimo Garavaglia

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Mario Draghi (Getty Images)

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Durante gli interventi del G20 del Turismo è intervenuto, come ci si aspettava, il ministro proprio del settore turistico, Massimo Garavaglia, che ha dichiarato di contare di più su una ripresa del settore che in aiuti economici e vari decreti sostegni.

Per le imprese conta di più ripartire con il piede giusto che avere quel piccolo contributo del governo italiano per sostenere le spese da affrontare in un periodo tutt’altro che roseo. Ma spesso e volentieri le categorie dei lavoratori del turismo e settore alberghiero lamentano di non riuscire a coprire, con i vari bonifici in arrivo dei decreti, le enormi spese, come lo stipendio dei dipendenti e molti sono stati costretti a chiudere bottega.

A proposito di un importante nodo da sciogliere il ministro ha poi espresso il parere dell’esecutivo sul coprifuoco che molti ritengono eccessivo, così com’è adesso, cioè alle 22.

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Mario Draghi (Getty Images)

“Per quanto riguarda il coprifuoco – ha detto – è già stato ribadito che c’è l’intenzione di rivedere le misure sulla base dell’andamento dei contagi. Io sono ragionevolmente fiducioso che la misura in tempi brevi possa essere rivista favorevolmente“.