Protesta contro la riforma fiscale: 19 morti e 800 feriti

Le manifestazioni contro il governo Iván Duque sono culminate nel peggiore dei modi: morti almeno 19 civili e un agente.

 

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Mentre la Colombia è alle prese con la terza ondata di Covid-19, da diversi giorni il Paese del sud America è scosso da un’innovativa aria di fermento e agitazione, dispiegata tra mobilitazioni, spesso violente, e proteste contro Iván Duque. Le insurrezioni hanno acceso le strade e le piazze nella nazione dal 28 aprile per gridare contro la riforma fiscale avanzata dal governo di centrodestra; una proposta in seguito ritirata.

La rivolta è finita in tragedia, con scontri violenti tra polizia e manifestanti. Il bollettino di questo mercoledì (5 maggio) riportato dalle fonti ufficiali segna 19 morti, di cui 18 civili uccisi dalle forze dell’ordine e un agente di polizia, e circa 800 feriti.

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Colombia: la denuncia dell’Onu, Ue e Stati Uniti

 

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Le rivolte hanno coinvolto non solo i sindacati, ma anche studenti e lavoratori delle principali città del Paese. I toponimi riportati dai notiziari locali citano la capitale Bogotà, passando per le grandi città di Cali e Medellín. Oltre alle proteste contro la riforma fiscale, il malcontento dei manifestanti si è esteso anche contro le politiche nel campo sanitario, educativo e della sicurezza, additando la polizia quale responsabile di forme di abuso e sopruso.

La situazione è precipitata a Bogotà, dove la tensione tra i civili e gli ufficiali è esplosa nella notte da martedì a mercoledì (4 e 5 maggio), quando 30 civili e 16 agenti sono rimasti feriti durante gli attacchi alle stazioni di polizia. Secondo le stime del Defensoria del pueblo, l’organizzazione governativa adibita ai diritti umani, il numero totale delle vittime sale a 19; precisamente 18 civili uccisi dalla polizia, di cui almeno 2 adolescenti. La Colombia ha finora registrato circa 800 feriti alla fine delle manifestazioni in tutto il Paese, bollate come “mobilitazioni pacifiche” dai media locali.

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Di fronte al brutale episodio di violenza, l’Onu, l’ Unione europea, gli Stati Uniti e varie organizzazioni per i diritti umani hanno denunciato questo martedì l’uso sproporzionato della forza da parte della polizia.

Fonte BBC