Gabriele Muccino abbandona i David di Donatello: l’addio in un messaggio al vetriolo

Un tweet avvelenato per dire addio alla giuria dei David di Donatello: il regista Gabriele Muccino se ne va fra le polemiche

 

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Gabriele Muccino ha abbandonato i David di Donatello. E non solo come giurato, ma anche come concorrente con i suoi futuri lavori. Una decisione-bomba che esplicita con un tweet al vetriolo. Il regista e sceneggiatore romano spiega che lui non vuole più avere nulla a che fare con l’organizzazione dei premi del cinema italiano.

Sono uscito dalla giuria dei David di Donatello. Non mi riconosco nei criteri di selezione, che da anni contraddistinguono quello che era un tempo il premio più ambito dopo l’Oscar. Non mi presenterò più nelle categorie di Miglior Regia e Miglior Sceneggiatura, in futuro”. Insomma un vero e proprio addio di uno dei più celebri cineasti italiani contemporanei. Ma cos’è successo per arrivare a tanto?

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Muccino abbandona i David di Donatello: l’addio in un messaggio al vetriolo

Gabriele Muccino
Gabriele Muccino (Getty Images)

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Il regista era in aperta polemica con l’Accademia già da tempo. Il 28 marzo scorso aveva raccontato di stare visionando i film in competizione quest’anno. Poi ha scritto provocatorio: “Sto provando a guardare da stamattina Favolacce. Non lo sono ancora riuscito a finire. Sarò poco intelligente o cinefilo per comprenderne la grandezza?. Una stoccata all’ultimo film dei Fratelli D’Innocenzo, uno dei favoriti ai David 2021.

Muccino era tornato all’attacco una settimana dopo, dichiarando l’intenzione di uscire dall’Accademia dei David, perché – a suo dire – la selezione dei titoli in gara era troppo distante dai gusti del pubblico. Scelte queste che potrebbero compromettere l’attaccamento al cinema nostrano, in un momento così delicato per il settore dello spettacolo.

Il regista romano ribadiva comunque l’ottimo lavoro della presidentessa e direttrice dei David, Piera Detassis “che sta cercando di risolvere con tutta se stessa gli enormi problemi ereditati da anni di clientelismo in cui addirittura i defunti votavano. Viva allora il cinema italiano, quello vivo”. 

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Gabriele Muccino (Instagram)

Ma evidentemente il suo modo di intendere la competizione e la visione dell’Accademia dei David sono troppo divergenti e ormai inconciliabili. Stupisce comunque la volontà di non proporre più i propri lavori nemmeno come concorrente. La premiazione dei David di Donatello si svolgerà martedì 11 maggio e, visti i retroscena, promette di regalarne delle belle.