Bestie di Satana: gli omicidi di un gruppo satanico

Dal 1998 al 2004, un gruppo di giovani dediti al consumo di alcool, droga e a riti esoterici supera il limite e uccide 

Bestie di Satana: i riti di un gruppo
(screenshot da Instagram)

Musica heavy metal, droga, riti satanici. Sono questi gli ingredienti di cui si serviranno un gruppo di giovani noti con il nome di Bestie di Satana. Il gruppo, cui gli adepti erano legati da riti di iniziazione, prove di coraggio, spesso inflitte vicendevolmente, e patti di sangue, iniziò ad uccidere nel 1998.

Nicola Sapone, Paolo Leoni, Marco Zampollo, Elisabetta Ballarin ed Eros Monterosso, questo il nucleo del gruppo che sconvolse il Paese. Ma sono anche altri i nomi da aggiungere tra coloro che furono coinvolti, come vittime o carnefici, nel pericoloso ed infernale girone delle Bestie.

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Bestie di Satana: i riti di un gruppo
(screenshot da Instagram)

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Mario Maccione e Fabio Tollis sono i componenti, insieme a Massimo Magni, di un gruppo musicale brutal death metal. I due, entrati variamente in contatto con Marco Zampollo, Pietro Guerrieri, Paolo Leoni, Nicola Sapone e Andrea Volpe, daranno il via ad una gang dedita al consumo di stupefacenti, di alcool che via via, avvicinandosi al satanismo, si spingerà sempre più oltre.

Così, Ferocity”, “Evol”,  “Onussen” “Kill”; “Kaos”,“Daemon” e “Isidon” – questi i titoli che ciascuno si è assegnato –  decidono di uccidere Chiara Marino, una ragazza iniziata al gruppo, e Fabio Tollis perché entrambi avevano espresso il desiderio di uscirne. Dopo alcuni tentativi andati a vuoto, i due saranno uccisi a coltellate, nel gennaio del 1998, e gettati in una buca scavata giorni prima per accoglierli.

Sei anni dopo, sarà la volta di Mariangela Pezzotta, ex fidanzata di Andrea Volpe. La ragazza, secondo Nicola Sapone, conosceva troppi dettagli in merito alla scomparsa della Marino e del Tollis. Morirà a causa delle badilate ricevute. Non prima, però, di essere stata colpita con due proiettili in pieno volto. Nell’episodio intervenne anche la Ballarin, che avrebbe dovuto far sparire l’auto della vittima in un canale e che, per via delle dosi massicce di stupefacenti assunte, non riuscì a portare a termine l’incarico.

Dopo il ritrovamento del cadavere della Pezzotta, il Volpe confesserà anche gli omicidi del 1998. Quelli della Marino e del Tollis ai quali si aggiungerà anche la morte, per suicidio indotto, di Andrea Bontade. Quest’ultimo, a parere del gruppo, sarebbe stato colpevole di non essersi presentato sul luogo concordato la sera del duplice delitto.

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Bestie di Satana: i riti di un gruppo
(screenshot da Instagram)

Alle Bestie di Satana saranno ricondotti anche numerosi altri omicidi. In assenza di prove, però, i responsabili saranno condannati solo per gli omicidi di Marino, Tollis e Pezzotta. Solo Nicola Sapone e Paolo Leoni scontano l’ergastolo.