Scomparsi | Gabriella Ceppaluni, la giovane che studiava per diventare assistente sociale

Gabriella Ceppaluni è scomparsa da Napoli il 23 novembre del 2001 all’età di 28 anni: da quel giorno la sua famiglia non ha più avuto sue notizie se non alcune telefonate da parte di un uomo di nome Enrico.

Gabriella Ceppaluni scomparsa
Gabriella Ceppaluni (Chi l’ha visto?)

Una giovane donna impegnata nel sociale, nota nel suo quartiere per la bontà d’animo e le attività politiche. Questo il ritratto di Gabriella Ceppaluni scomparsa da Napoli il 23 novembre del 2001 all’età di 28 anni. Capelli mogano ed occhi verdi, all’Arenella la conoscevano per la sua grande tenacia e determinazione ed anche perché con vigore aveva sostenuto la candidata sindaco Alessandra Mussolini.

Al momento della scomparsa Gabriella viveva con i genitori e stava studiando per divenire assistente sociale: nell’estate del 2001 avrebbe conseguito il titolo.

Prima di svanire nel nulla la 28enne aveva deciso di trovare lavoro e per tale ragione si era affidata ad un amico che l’aveva aiutata ad inserire un annuncio online. Forse proprio questa decisione potrebbe aver innescato il tragico evento.

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Gabriella Ceppaluni, la giovane di 28 anni scomparsa da Napoli il 23 novembre 2001

Truffa foto bambina morta leucemia Elisa Pardini
(Gerd Altmann – Pixabay)

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Studiava, ma nel mentre aveva anche intenzione di lavorare. Così Gabriella Ceppaluni decise di chiedere aiuto ad un amico impiegato nella Pubblica Sicurezza. L’uomo la aiuto ad inserire un annuncio on-line, ma con ogni probabilità la genericità delle informazioni indusse numerose persone ad avanzare richieste inopportune. All’esito di diverse telefonate, Gabriella optò per una nuova inserzione nella quale fece specificare che non avrebbe accettato proposte ambigue. Il suo caso inizia proprio qui, dalla ricerca di un lavoro che molto probabilmente potrebbe aver innescato una serie di eventi che ne hanno condotto alla scomparsa.

La notte della scomparsa la 28enne ricevette una telefonata che l’aveva molto agitata. Decise, quindi, di uscire di casa e raggiungere l’amico che l’aveva aiutata con l’annuncio. Proprio quest’ultimo riferì che Gabriella era sconvolta e che dopo averle parlato l’avrebbe riaccompagnata presso la sua abitazione. La vide dirigersi verso il suo palazzo, ma stando ai fatti non vi avrebbe mai più fatto ritorno.

Il giorno seguente alla concitata notte, l’uomo chiamò la madre della 28enne allarmato dal fatto di non essere stato contattato da quest’ultima, nonostante l’appuntamento telefonico che avevano fissato. Giorni ed attimi di panico. Il timore che potesse esserle successo qualcosa di grave.  Il 26 novembre le ansie della famiglia salgono quando squilla il telefono di casa. Dall’altro capo della cornetta un uomo che diceva di chiamarsi Enrico. Quest’ultimo avrebbe riferito alla famiglia di contattarla in nome e per conto di Gabriella, la quale non aveva voglia di farlo personalmente. Enrico, non si sa se fosse davvero il suo nome, disse di essere un imprenditore di Varese che aveva letto l’annuncio della 28enne e che si era recato a Napoli per prenderla e portarla con sé. Asserì di possedere una ditta di odontotecnica.

Quella fu l’ultima volta che la famiglia di Gabrielle ebbe notizie, da quel giorno un alone di mistero avvolge la sua scomparsa. Svanita nel nulla, volatilizzata. Del suo caso si è occupata la redazione di Chi l’ha visto? La quale ha provato a scavare a fondo nella vicenda. Nel corso della trasmissione emersero altri particolari. In particolare venne raggiunta una cara amica della 28enne che non volle rivelare la sua identità. La donna riferì dei particolari inquietanti. Innanzitutto escluse categoricamente che Gabriella potesse essersi allontanata autonomamente, soprattutto per seguire un estraneo. Inoltre, aggiunse che a suo avviso era improbabile che quegli annunci di lavoro li avesse scritti di proprio pugno l’amica. Secondo lei era stata plagiata. La giovane pare fosse innamorata di un uomo e credeva che con quest’ultimo avrebbe potuto metter su famiglia.  Ma il suo amore non era ricambiato se non da una mera attrazione fisica. Era un uomo sposato e forse – disse l’amica- quando Gabriella provò a pretendere qualcosa di più potrebbe essere rimasta vittima di “qualcosa di brutto”.

Di questa pseudo relazione ne erano a conoscenza anche altri amici. Pare andasse avanti da tre anni. Peraltro pare che a quest’uomo con cui si frequentava la 28enne avrebbe prestato anche una considerevole somma di denaro.

Dall’analisi dei tabulati telefonici di Gabriella, riferì Chi l’ha visto?, la notte della scomparsa ricevette due messaggi proprio da questa persona, ma lei non avrebbe risposto. E lui il mattino seguente contattò la madre della 28enne dicendole che la figlia lo aveva chiamato. Eppure di tale telefonata gli inquirenti non trovarono riscontro.

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L’anno dopo, nell’agosto del 2002 nei pressi di Capodichino a Napoli un ragazzo trovò i resti di un corpo dato alle fiamme. Accanto al cadavere alcuni effetti personali della vittima: un orecchino, una collanina e dei resti di un reggiseno. La preoccupazione arrivò alle stelle, la famiglia temette potesse trattarsi di Gabriella. Tuttavia ad una prima analisi degli oggetti rinvenuti la madre disse non si trattavano di monili della figlia.

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Alberto Genovese video sequestrati cellulari tablet)
(Pexels – Pixabay)

Le indagini si concentrarono molto sulle operazioni del cellulare, ma le attività di quest’ultimo restano bloccate al 24 novembre.