SOS Ghiacciai: Groenlandia sul punto di non ritorno

Allarme per le calotte della Groenlandia: la segnalazione arriva dallo studio degli scienziati dell’Istituto di Postdam.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da MyBelléView (@mybelleview)

Nuovo allarme rosso per la Groenlandia. Lo ha annunciato uno studio pubblicato sulla rivista americana Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS), il cui esito della ricerca definisce l’isola dell’estremo nord dell’oceano Atlantico vicinissima a un punto di non ritorno. Stando a quanto riporta l’articolo degli scienziati dell’Istituto tedesco di Potsdam per la ricerca sull’impatto climatico (PIK), i nuovi segnali di allarme sono stati localizzati nella parte centro-occidentale della calotta glaciale del Paese, la cui superficie si è sensibilmente destabilizzata e prossima a una potenziale svolta negativa. La causa risiede naturalmente nel considerevole aumento delle temperature.

NON PERDERTI ANCHE >>> Israele-Gaza: dopo 11 giorni di sangue possibile cessate il fuoco

Calotta prossima al punto di non ritorno: le conseguenze

 

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Sanni Rannikko (@sanniran)

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE >>> Tragedia sul Monte Bianco: sciatore e alpinista uccisi da due valanghe

Secondo il parere degli esperti, una volta superato il punto di non ritorno, l’intera calotta glaciale potrebbe sciogliersi completamente fino all’anno 3000, con conseguente innalzamento a lungo termine del livello del mare. “Abbiamo riscontrato prove empiriche relative alle instabili condizioni della calotta glaciale della Groenlandia, la cui parte centro-occidentale si è ormai destabilizzata ed è ora prossima a una transizione critica.” – ha precisato Niklas Boers del Postdam Institute for Climate Impact Research (PIK) – “I nostri risultati suggeriscono che in futuro avverrà un consistente scioglimento, il che è davvero preoccupante.”

Gli esiti della ricerca prevedono dunque una considerevole perdita di massa del ghiacciaio, la cui consistente riduzione avrà effetti disastrosi a livello globale, a partire dall’innalzamento del livello del mare dell’intero Pianeta sino all’accelerazione del capovolgimento meridionale della circolazione atlantica (AMOC): un flusso di correnti saline calde che influenzerà il clima delle gelide aree dell’Atlantico.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Vyuh Rachna (@vyuhrachna)

Il ritmo dello scioglimento – concludono gli scienziati della ricerca – è accelerato in modo talmente asimmetrico negli ultimi decenni che presto sarà superata la temperatura soglia ideale al mantenimento della calotta di ghiaccio.”

Fonte Sci Tech Daily