Palla e Chiatta, il duo comico rivela: “La nostra sfida quotidiana è…”

Intervista esclusiva a Palla e Chiatta, il duo comico ha raccontato a Yeslife qual è la loro sfida e i loro obiettivi per un mondo migliore

palla e chiatta
Palla e Chiatta (Ufficio stampa)

Palla e Chiatta, duo curvy oversize, han fatto della loro fisicità un punto di forza. Si definiscono comiche e intrattenitrici per professione e folli per vocazione. Hanno un progetto da realizzare: lottare per far sì che arrivi il volume in tv, e non si riferiscono all’audio. Amarsi, accettarsi e abbattere ogni tipo di barriera. Loro sono Sabrina Bambi e Manuela Tasciotti: ecco cosa hanno raccontato ai microfoni di Yeslife.

GUARDA QUI>>>Andrea Ubbiali a Yeslife: “Nell’armadio non deve mai mancare…”

palla e chiatta
(ufficio stampa)

GUARDA QUI>>>Silvia Tancredi e il sogno americano: “Cosa ho trovato negli Stati Uniti”

Palla e Chiatta sono…

P: Grasse

C: Simpatiche

Palla e Chiatta lontano dai riflettori sono

P: Io sono sobria

C: Comunque grasse e simpatiche

Come nascono i due nomi d’arte?

P: Il duo lo ha creato Sabrina quindi devi chiedere a lei

C: Da un gioco di parole con Paola e Chiara due miti assoluti, versione abbondante.

La cosa più bella che vi hanno detto

P: Che diamo gioia alle persone grasse ma non solo e le facciamo sentire bene

C: Io voglio darmi un tono la cosa più bella che ci hanno detto è quella che ancora ci devono dire

La prima volta insieme

P: Oddio io mi ricordo solo l’audizione, il primo lavoro non mi ricordo qual è stato.

C: Io la prima cosa che ricordo assieme così, mi ricordo in una trattoria che abbiamo mangiato un’ottima pasta e ceci mentre andavamo a fare un provino per Eccezionale veramente

L’esperienza più bella

P: Chiambretti

C: Sì anche perché c’era Rocco Siffredi

Il vostro motto è

P: Piacersi comunque si è

C: Il girovita non limiti la vita, né artistica né personale.

Qual è la vostra sfida contro il body shaming

P: Noi cerchiamo di far capire semplicemente che ogni corpo è bello com’è e se fossimo tutti uguali saremmo di una noia inesauribile.

C: la nostra non è una lotta né tra magri né tra grassi. Assolutamente voler bene al proprio corpo e poi è l’unico mezzo per con il quale esistiamo quindi volersi più bene è la nostra missione.

Il vostro obiettivo più grande

P: Che la gente in noi, appunto, veda qualcosa su cui rispecchiarsi. Cioè cercare di essere come noi non solo fisicamente ma per qualunque altra cosa perché noi ci piacciamo e siamo contente con noi stesse e questo è fondamentale per tutti.

C: Da un punto di vista artistico una nostra piccola grande sfida è equiparare tutte le taglie anche nel mondo dello spettacolo. Come c’è una conduttrice piacente e magra lo deve essere allo stesso con pari capacità professionali in ogni abito e in ogni settore.

Nella vita non conta essere belli ma…

P: Capaci.

C: Fortunati aggiungerei.

Il vostro duo è mai stato criticato?

P: Sì sì, tante volte ci hanno detto: “Ma siete grasse quindi siete malate perché non la smettete”. Ringraziamo dio che ci sono gli haters non si può piacere a tutti.

C: Siamo state molto criticate ma direi anche ancora troppo poco rispetto a quello che ci aspettavamo in realtà.

Come avete reagito?

P: Con una bella risata, abbiamo detto che ovviamente non si può piacere a tutti e ci mancherebbe altro e che comunque siamo grasse ma in salute questa è la cosa più importante.

C: Ci siamo passate sopra, li abbiamo asfaltati.

Piatto preferito

P: Mozzarella di bufala a morirne proprio.

C: Che non è un piatto ma un prodotto, per me la parmigiana.

Di cosa non puoi fare a meno

P: Dei miei gatti e degli animali in generale.

C: Vorrei dire dei carboidrati ma sarò più banale della mia mamma

Il tuo hobby

P: A me piace guardare le serie televisive mandando avanti veloce.

C: Io vorrei dire mi piace fare le serie di addominali sta roba, ma sarei il pinocchio della situazione quindi opterei per ascoltare musica.

I social sono un mezzo

P: Che io non ho ancora capito per fortuna che c’è Sabrina.

C: No noi siamo entrambe tecno lese tecno cesse cioè di questo tipo qua però sono sicuramente un veicolo importante adesso in questa epoca storica assolutamente necessario.

Politicamente corretto: sì o no?

P: Io non parlo di politica per nessun motivo al mondo.

C: Politicamente corretto mi trova d’accordo fino a un certo punto credo che nell’ambito dello scherzo si passa anche un po’ oltrepassare il limite sempre con garbo però.

La televisione serve a

P: Servirebbe secondo me a mandare messaggi oltre che a intrattenere ma al momento credo che intrattenga soltanto.

C: In questo momento, fisicamente, la mia televisione è un portacandele. Lo uso poco e ci sto poco davanti però la televisione è sicuramente un mezzo che purtroppo adesso è in disuso e che andrebbe valorizzato di più, anche con programmi migliori e anche con programmi con all’interno Palla e Chiatta

Il 2020 è stato per voi…

P: Un anno diciamo di rinascita tra virgolette nel senso sono stata più tempo da sola, ho trovato delle cose mie, scoperto delle nuove cose, studiato anche cose nuove, qui tutto il tempo a casa. Insomma l’ho sfruttato spero bene, un buon anno se non fosse che non ho lavorato…un buon anno.

C: E’ stato un anno terribile per tutti, però mi accodo a quello che dice la mia collega. Secondo me è stato un anno di pausa ma quella pausa utile per prendere la rincorsa e andare avanti più forte mi auguro che sia così per tutti.

Un saluto chi vi critica

P: Noi vi amiamo sempre e comunque anche se ci odiate. E’ giusto anche che ci odiate perché bisogna avere un proprio parere e noi comunque continueremo a portare il nostro messaggio di positività e di piacersi comunque si è, signori piacciateci.

C: E aggiungerei piacciateci. Metteteci un bel like. Oltretutto vige la regola del social in quest’era quindi che ci amiate o ci odiate visualizzate, condividete, perché questo è l’importante adesso. Tanto alla fine bisogna avere le spalle larghe e noi ce l’abbiamo.

Un saluto ai vostri fan

P: Un saluto da Palla e Chiatta

C: Un carissimo saluto e un abbraccio virtuale per ora, in attesa di farlo dal vivo, più grande di noi quindi immaginate che portata di abbraccio.


 BEATRICE MANOCCHIO