Scomparsi | Christian Frigerio e le Bestie di Satana: l’inquietante nesso

Christian Frigerio scomparve all’età di 23 anni da Carugate (Milano) il 14 novembre del 1996: il suo caso si intreccia con quello delle Bestie di Satana.

Christian Frigerio
Christian Frigerio (Chi l’ha visto?)

Christian Frigerio era un operaio di 23 anni che conduceva un’esistenza normale, senza alcun tipo di eccesso. Segnato profondamente dalla perdita dell’amato padre, dopo tempo aveva ripreso in mano le redini della sua vita. Tutto procedeva regolarmente, fino a quando non arrivò quel maledetto 14 novembre del 1996. Quel giorno mentre era in giro per lavoro chiamò il fratello dicendogli di rimanere a casa e non uscire per alcun motivo. Una strana inquietudine che venne notata anche dal datore di lavoro.

Fatto ritorno presso la sua abitazione nel tardo pomeriggio decise di uscire nuovamente in sella alla propria bicicletta  nonostante piovesse. Ebbene questa è l’ultima cosa che si sa abbia fatto Frigerio. Dopo ciò il vuoto. Né lui né il mezzo sono mai stati ritrovati. Ma cosa si nasconde dietro la sua scomparsa? L’ombra delle Bestie di Satana.

Christian Frigerio scomparso da Carugate (Milano) il 14 novembre del 1996

Bici
(Free-Photos – Pixabay)

Le ricerche del giovane Christian vennero immediatamente attivate. Il timore che potesse essergli accaduto il peggio assillava i suoi familiari. La preoccupazione crebbe ancor di più quando nel 2004, vennero rinvenuti i resti di due giovani, Fabio Tollis e Chiara Marino i quali pare fossero state vittime delle Bestie di Satana.

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Aveva notato nel figlio strani atteggiamenti e soprattutto di averlo visto indossare simboli riconducibili al satanismo. Non solo, sul corpo spesso aveva bruciatore e segni di morsi. Il caso dopo anni venne archiviato, ma a riaprirlo nel 2006 ci pensò Antonio Pizzi, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Monza. Il magistrato, peraltro titolare delle indagini sulle Bestie di Satana, decise di dare un nuovo impulso al caso di Frigerio, e ciò dopo alcune dichiarazioni rese da un amico del ragazzo.

Quest’ultimo riferì che Christian glia aveva confessato di far parte di una setta e che una volta lo aveva finanche condotto nei luoghi dove venivano praticati i rituali. A presiederli i capi che davano indicazioni ai neofiti. L’amico di Frigerio, inoltre, raccontò un episodio inquietante. Lui e Christian vennero avvicinati da alcuni ragazzi con un coltello: lui venne solo minacciato mentre l’amico fu costretto a salire a bordo di un’auto per prendere pare ad una messa nera. Quando tornò da lui, Frigerio era livido, pieno di bruciature e tagli.

Rivelazioni inquietanti che purtroppo facevano temere sempre più che potesse essergli accaduto qualcosa di terribile.

Ad occuparsi del caso anche la redazione di “Chi l’ha visto?” la quale in un suo aggiornamento del 2008 riferì che una guardia giurata aveva rinvenuto una borsa. Al suo interno degli oggetti che la madre di Christian avrebbe indicato come di proprietà del figlio. Fu proprio lei a guidare un giornalista vicino un centro commerciale. La donna disse che nel 2003 si sarebbe recata in quel luogo per andare in una piscina all’aperto. Lì avrebbe visto un giubbotto molto simile a quella del figlio ed una tunica affiorare dal terreno.

Dapprima non pensò potessero davvero essere effetti personali di Christian, ritenendo che il figlio si fosse allontanato volontariamente. Tuttavia con il passare del tempo le confessioni dei pentiti delle Bestie di Satana si fecero sempre più specifiche sul caso. E pare che alcuni di loro abbiano parlato della morte di Christian. Secondo gli inquirenti il ragazzo potrebbe essere stato ucciso perché testimone oculare di un omicidio. Sempre nel 2008 vennero sentiti sette membri della setta poi arrestati.

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La madre di Christian ricordò di aver parlato solo una volta con uno dei nuovi presunti amici del figlio appartenente alla cerchia occulta. Si faceva chiamare “Ozzy“, ma il suo vero nome era Paolo Leoni e chiamò casa Frigerio proprio per parlare con il figlio. Il ragazzo pare fosse restio a rispondere, ma dopo una serie di tentennamenti prese in mano la cornetta. Alla fine della telefonata disse soltanto “Si va bene” e quella sera dopo essere uscita rincasò molto tardi.

Tribunale
(Getty Images)

Il nome di Christian Frigerio è solo uno dei tanti legati alla scia della Setta. Al suo si aggiungono quello di Fabio Tollis e Chiara Marino, Andrea Bontade, Alberto Scaramuzzino, Luca Colombo, Angelo Lombardo, Doriano Molla, Andrea Ballarin e Antonio Grasta.