Arrestato durante la protesta: l’attivista tenta il suicidio in tribunale

Il dissidente politico ha estratto un oggetto e lo ha infilato dritto in gola. La notizia è stata confermata su Twitter da Svetlana Tikhanovskaja.

 

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Durante il processo, Stepan Latypov ha tentato il suicidio nell’aula del tribunale. Il prigioniero politico era stato arrestato nel pieno delle proteste contro il governo bielorusso e il presidente Aljaksandr Lukašėnka. La notizia è stata confermata questo martedì 1 giugno dall’attivista per i diritti umani e leader dell’opposizione Svetlana Tikhanovskaja, il cui tweet riporta che l’accusato ha cercato di “tagliarsi la gola.” Il disperato gesto è avvenuto nel tribunale della capitale Minsk: le immagini riportate da Radio Free Europe e Radio Liberty (RFE / RL) sono scioccanti e ritraggono il 41enne sdraiato sulla panca di legno della gabbia metallica. A seguire i dettagli.

Stepan Latipau: un prigioniero politico

 

 

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A seguito del tentato suicidio, Stepan Latipau è stato immediatamente trasferito in ospedale. Stando a quanto riferiscono i media bielorussi, l’attivista è ancora vivo. In detenzione dal settembre 2020, di fronte alla minaccia di persecuzione del proprio nucleo familiare il dissidente 41enne ha reagito estraendo “un oggetto, forse una penna,” da una cartella con dei documenti e ha cercato di infilarlo in gola, tagliandosi le mani.

Nella fonte ufficiale si legge che Stepan “ha preso qualcosa di bianco tra i denti e ha iniziato letteralmente a tagliarsi la gola […] e ha perso coscienza. Tutti hanno iniziato a urlare […] e sono stati accompagnati fuori dall’aula“. Le guardie non sono state pronte a intervenire a causa di alcune difficoltà con l’apertura della gabbia metallica. Nelle fonti ufficiali si legge che l’accusato è stato arrestato l’anno scorso per essersi opposto alla rimozione di un murales. Il graffito raffigurava i DJ protagonisti delle canzoni di protesta contro le elezioni presidenziali: il loro titolo è “Paremen” (in italiano “Cambiamento“).

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Le associazioni per i diritti umani considerano ingiusto l’arresto di Stepan Latypov, definito dagli attivisti come prigioniero politico.

Fonte Radio Free Europe