Coronavirus, il bollettino del 3 giugno: 1.968 nuovi casi di contagio e 59 decessi

Il Ministero della Salute, nella giornata di oggi giovedì 3 giugno, ha comunicato i numeri dell’epidemia da coronavirus in Italia tramite bollettino.

Bollettino coronavirus mappa regione
(Ministero della Salute)

Il Ministero della Salute ha diramato il bollettino con i dati relativi all’epidemia da Coronavirus diffusasi in Italia. Stando alla tabella sanitaria odierna, il numero dei casi di contagio dall’inizio dell’emergenza è salito a 4.225.163 con un incremento di 1.968 unità rispetto a ieri. Continua il calo dei soggetti attualmente positivi che ammontano a 205.562 (-4.488), così come i pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva892 in totale e 41 in meno rispetto a ieri. Le persone guarite sono 3.893.259, ossia 6.392 in più rispetto a ieri. Nelle ultime 24 ore si sono registrati 59 decessi che hanno portato il bilancio totale delle vittime nel nostro Paese a 126.342.

La Regione Abruzzo, si legge nelle note, ha eliminato un caso dal totale, in quanto già segnalato da altra regione. L’Emilia Romagna ha sottratto 4 casi, positivi a test antigenico ma non confermati da tampone molecolare.

Coronavirus, bollettino: i numeri del Covid-19 in Italia nella giornata di mercoledì 2 giugno

Aggiornato ieri lo stato dell’epidemia da Coronavirus diffusasi in Italia da oltre un anno. Stando al bollettino del Ministero della Salute, i casi di contagio complessivi erano saliti a 4.223.200.

Coronavirus
(Getty Images)

Scendeva ancora il numero dei soggetti attualmente positivi pari a 210.050, così come i ricoveri in terapia intensiva933 in totale. I guariti dall’inizio dell’emergenza erano 3.886.867, mentre il totale dei decessi saliva a 126.283.

PER APPROFONDIRE LEGGI QUI —> Covid-19, il bollettino del 2 giugno: 2.897 nuovi casi e 62 decessi

Coronavirus, bollettino: i numeri del Covid-19 in Italia nella giornata di martedì 1 giugno

Il Ministero della Salute ha diramato martedì il consueto bollettino contenente l’aggiornamento sull’epidemia da Coronavirus diffusasi in Italia da oltre un anno. Stando alla tabella sanitaria, il numero delle persone risultate positive al virus nel nostro Paese dall’inizio dell’emergenza era salito a 4.220.304. Decrescevano ancora, come ormai da alcune settimane, i soggetti attualmente positivi che erano pari a 225.751, così come i pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva degli ospedali: 989 in totale. Il numero dei guariti saliva a 3.868.332. Il bilancio totale delle vittime in Italia saliva a 126.221.

PER APPROFONDIRE LEGGI QUI —> Coronavirus, il bollettino dell’1 giugno: 2.483 nuovi casi e 93 vittime

Vaccini anti-covid, da oggi prenotazioni aperte a tutti: la situazione nelle varie Regioni

Da oggi tutti i soggetti over 16 potranno prenotarsi per ricevere il vaccino anti-covid. Una data importante, quindi, che segna l’inizio verso la galoppata all’immunità di gregge. Non solo, dall’Aifa è giunto parere conforme a quello dell’Ema circa la vaccinazione dei soggetti di età compresa tra i 12 ed i 15 anni.

Alcune regioni come Veneto e Lombardia – a titolo esemplificativo- consentiranno anche a questi soggetti di ricevere la dose di vaccino. Altre regioni, come ad esempio la Sicilia, hanno aperto le proprie piattaforme ove chi ha tra i 16 ed i 39 potrà prenotare. A questi soggetti è destinata la somministrazione di Pfizer e Moderna ma su base volontaria potranno optare anche per il Vaxzevria e Janssen (monodose).

L’Emilia Romagna, invece, farà scattare l’agenda ministeriale a far data dal 7 giugno e dal 18, assicura la Regione, che tutti i nati tra il 2009 ed il 1982 potranno vaccinarsi. Stesso dicasi per la Toscana la quale ha espresso tramite i propri canali social ufficiali il suo entusiasmo per il traguardo raggiunto.

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Open day vaccinale a Bologna: fila infinita, ore di tensioni e disagi

Se da un lato fa piacere pensare che ci sia stata una così importante adesione, dall’altro restano dubbi e perplessità circa i fatti registratisi a Bologna. Nel corso dell’open day vaccinale istituito ieri, non sono mancati tensioni e disagi.

Le persone in attesa di ricevere la loro dose di Janssen si erano messe in fila dalla notte precedente. Un’attesa estenuante che ha portato non pochi problemi all’hub. Soprattutto quando è stato comunicato che le dosi non sarebbero bastate per tutti i presenti. Resse, assembramenti, urla, questo e molto altro ciò a cui si è assistito.

Sono dovute intervenire le forze dell’Ordine per sedare le liti sorte tra gli astanti. C’era chi saltava la coda, chi invece voleva entrare ad ogni costo.

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Ore di apprensione che hanno condotto la struttura a raddoppiare le dosi disponibili e a richiedere l’intervento del sindaco il quale si è scusato con la popolazione per i disagi sorti.