“Un giorno in pretura”, pensionato massacrato: il colpevole in famiglia

Durante la trasmissione “Un giorno in Pretura” del 5 giugno, condotta da Roberta Petrelluzzi, tutti i dettagli processuali dell’omicidio di Antonio Tucci, pensionato massacrato a bastonate da un suo familiare.

omicidio Antonio Tucci un giorno in pretura
L’anziano Antonio Tucci venne ucciso a bastonate, tutti i dettagli durante la puntata del 5 giugno di “Un giorno in pretura” (Foto di djedj da Pixabay)

Non immaginava a quale destino stesse andando incontro Antonio Tucci, 71 anni, pensionato di Castel di Piano in provincia di Grosseto quando il 6 dicembre 2015 venne prima colpito con un bastone e poi finito con un corpo contundente.

Antonio Tucci, la fine di un uomo solo: chi è il suo assassino

Era un uomo buono, viveva da solo, non ha mai fatto male a nessuno. Sono qui perché voglio giustizia e voglio sapere chi è stato a uccidere mio zio“. Queste le parole della nipote di Antonio Tucci durante il processo per l’omicidio del 71enne disabile della provincia di Grosseto.

Claudio Orlando un giorno in pretura
Claudio Orlando è stato condannato per l’omicidio dello zio Antonio Tucci (foto dal web)

Aveva 71 anni e il 6 dicembre del 2015 si trovava nella sua casa, ignaro di quello che gli stava per accadere. Antonio Tucci si trovava nella sua casa di piazza Rosa Guarnieri Carducci quando qualcuno bussò alla sua porta e lo uccise barbaramente.

Intorno alle 16.30 fu una sua familiare a trovare il cadavere dell’anziano massacrato. La donna infatti andò a casa sua poiché preoccupata del fatto che l’uomo non rispondesse più al telefono.

Una volta giunta sul posto lo spettacolo fu raccapricciante. Secondo il medico legale che ha effettuato l’autopsia il pensionato è stato colpito con un oggetto contundente alla testa che secondo gli investigatori potrebbe essere il bastone con il quale l’uomo, con difficoltà di deambulazione, camminava.

Prima del colpo finale però Antonio Tucci fu più volte colpito al volto con pugni o calci. A finire in manette per l’efferato omicidio è stato il nipote dell’uomo Claudio Orlando di 47 anni che però non ha mai confessato il delitto e non ha mai collaborato con gli inquirenti.

Infatti, il nipote ha sempre dichiarato di essere andato a trovarlo quel pomeriggio ma stando alle sue affermazioni lo zio sarebbe stato vivo. Tuttavia, la corte d’Assise di Grosseto accolse le richieste del sostituto procuratore Giuseppe Coniglio che chiedeva che Orlando venisse condannato all’ergastolo.

Secondo l’accusa, Claudio Orlando ha ucciso lo zio per soldi: il 47enne voleva la sua pensione e degli oggetti di valore che l’anziana vittima custodiva nella sua casa.

Nel novembre 2018 la difesa fece ricorso in appello e Claudio Orlando venne condannato a 30 anni di carcere per l’uccisione dello zio Antonio Tucci.

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