Aggiornamenti sparatoria a Ibiza: napoletano si consegna alla polizia

È durata poche ore la fuga di Michele Guadagno, l’italiano ricercato a seguito degli spari nella notte tra venerdì e sabato.

 

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Si è consegnato questa mattina alla Guardia Civil di Ibiza l’italiano 33enne sospettato di aver aperto il fuoco nella notte tra venerdì 4 e sabato 5 giugno, intorno alle ore 2:45. Gli spari sono avvenuti in una villa dell’isola nella località di Ca-Na Palava, a Santa Eularia, durante una festa privata. Vittime della sparatoria, sono due invitati, anche loro italiani. Il primo connazionale, 28 anni, è stato trasferito d’urgenza in ospedale alle 3:45: il paziente era gravemente ferito alla testa e a una gamba. Il secondo, 35 anni, è rimasto leggermente ferito ed è stato trasferito alla clinica di Can Misses. Di nazionalità italiana è anche l’aggressore e la sua fuga è durata solo poche ore. Tutti e tre gli italiani coinvolti, di origini campane, risiedono da tempo a Ibiza. A seguire gli ultimi aggiornamenti.

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Michele Guadagno si è consegnato alla polizia

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Polizia spagnola (Getty Images)

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Il sospettato Michele Guadagno si è consegnato alla Guardia Civil di Ibiza questa mattina (domenica 6 giugno). Secondo i primi elementi della commissione di indagine, il movente della sparatoria risiederebbe in un diverbio relativo all’organizzazione di feste clandestine. Stando a quanto si legge nei media locali, il napoletano 33enne è accorso alla festa in compagnia di almeno un’altra persona e ha aperto il fuoco sulla folla prima di darsi alla fuga. La sua identità è stata confermata dalla Guardia Civil spagnola, così come quella di uno dei due connazionali feriti. Antonio Amore, 28 anni, è stato ricoverato nella notte al Policlinico Nuestra Señora del Rosario: almeno tre le ferite d’arma da fuoco riportate alla testa e altre tre a una gamba. Il 35enne, il cui nome non è ancora stato reso pubblico, ha riportato solo lievi ferite ed è stato dimesso dalla clinica sabato stesso a seguito di un breve ricovero.

Ambulanza
Ambulanza (Vpardi- AdobeStock)

La celere identificazione del responsabile Michele Guadagno è stata possibile grazie alla massiccia operazione che ha coinvolto decine di uomini della Guardia Civil.