Massimiliano Allegri nel mirino dell’antiriciclaggio: la replica del tecnico bianconero

Brutte notizie all’orizzonte per il tecnico della Juventus Massimiliano Allegri? L’antiriciclaggio starebbe indagando su alcune operazioni ritenutene sospette.

Massimiliano Allegri
Massimiliano Allegri (Getty Images)

Tegola in casa Juventus, forse. Secondo un’indiscrezione pubblicata dal quotidiano La Verità sul tecnico Massimiliano Allegri si sarebbero accesi i riflettori dell’antiriciclaggio. La Banca d’Italia avrebbe ricevuto dei segnali d’allarme da alcune operazione che assocerebbero l’allenatore al mondo delle scommesse.  La replica di Allegri non si è fatta attendere. Il mister si sarebbe detto estraneo ad ogni sorta di atto illecito.

Massimiliano Allegri, probabili indagini dell’antiriciclaggio: operazioni legate alle scommesse

La macchina di Bankitalia, nello specifico gli uffici dell’antiriciclaggio, avrebbero puntato gli occhi su Massimiliano Allegri.

Banca d'Italia indagine consumi
Banca d’Italia (Getty Images)

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Un’indiscrezione partita dal quotidiano La Verità secondo cui pare che la banca abbia ricevuto degli alert su alcune operazioni ritenute sospette che riguardano il neo-tecnico bianconero. In particolare si tratterebbe di movimenti legati al mondo delle scommesse.

Nello specifico, si legge su La Verità, al vaglio vi sarebbero dei versamenti che una società con sede a Malta avrebbe effettuato sul conto corrente del mister toscano. L’allarme sarebbe scattato a seguito di un’indagine partita per altre contestazioni al soggetto giuridico, indagato per truffa aggravata ed altri reati tra cui quella di connessione con la criminalità organizzata calabrese.

Sul conto di Allegri, tra il 2018 ed il 2021, pare siano stati effettuati versamenti complessivi del valore di 160mila euro a cui se ne aggiungerebbero degli altri, quasi di pari importo, disposti invece da una società slovena proprietaria di alberghi e casinò. Non solo, secondo La Verità, anche una banca di Monte Carlo avrebbe bonificato all’allenatore un’enorme cifra: 140mila euro.

Attualmente si tratterebbe solo di segnalazioni le quali hanno destato allarme per il mero fatto che gli importi erano elevati e che i pagamenti sarebbero avvenuti in più tranche dal quasi simile importo. Ad ora- fino a prova contraria- potrebbe trattarsi semplicemente della corresponsione di vincite del tutto trasparenti, prive di alcun tipo di tratto di illegalità.

Ad accendere la spia di Bankitalia anche il fatto he tra il 2018 e l’anno seguente, mister Allegri avrebbe speso con la sua carta di credito circa mezzo milione di euro in locali di gioco come ad esempio il Casinò di Monte Carlo.

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Si tratta quindi di accertamenti sorti – come spesso accade- forse meramente in virtù delle elevate somme. Una sorta di applicazione del protocollo. Da escludersi, di certo, il fatto che possa trattarsi di scommesse legate al calcio vietate a tutti quelli che come Allegri sono tesserati.

Massimiliano Allegri
Massimiliano Allegri (Getty Images)

La replica del mister non si è fatta attendere. Il neo-tecnico della Juve ha dichiarato con fermezza di non aver alcun timore, in quanto estraneo ad ogni attività illecita o contraria alle norme sull’antiriciclaggio.