Efficacia Vaccini anti-Covid: il report dell’Istituto Superiore di Sanità

Secondo un report dell’Iss e del Ministero della Salute, l’efficacia dei vaccini anti-Covid durerebbe sino a 4 mesi dopo la somministrazione almeno di una dose.

Vaccino
(Getty Images)

Buone nuove sul fronte immunità e vaccini. Secondo un report stilato dall’Istituto Superiore di Sanità e dal ministero della Salute dopo la somministrazione di almeno una dose, gli effetti del siero si estenderebbero fino a 4 mesi. Prevenendo così, contagi, decessi e manifestazioni gravi della malattia.

Il campione, sui cui è stato effettuato lo studio, ha ricompreso 14 milioni di persone sottopostesi a vaccinazione.

Vaccini anti-covid, efficaci fino a 4 mesi dopo la somministrazione di almeno una dose

Giungono le prime risposte ad un quesito di fondamentale importanza: quanto dura l’effetto del vaccino?

Vaccino
(Getty Images)

Secondo un report dell’Istituto Superiore di Sanità e del ministero della Salute, dopo la somministrazione di almeno una dose si avrebbe una copertura fino a 4 mesi.

Un campione di 14 milioni di vaccinati è stato sottoposto ad osservazione ed è stato rilevato che i vaccini preverrebbero contagi, decessi e manifestazioni gravi della malattia anche una volta trascorsi ben 130 giorni. Uno studio, questo, che fornisce conforto ad un altro precedente.

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Ad essere rilevata la circostanza per cui dopo 35 giorni si era ridotta dell’80% la possibilità di contagio, 90% di una manifestazione grave e del 95% il rischio di decesso. Ciò a prescindere delle fasce d’età e dal sesso: i dati hanno mostrato una omogeneità. Lo stesso dicasi per gli operatori sanitari.

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Lo studio si è focalizzato anche sugli effetti a lungo raggio che nel precedente studio non era stato possibile accertare in quanto effettuato a maggio. Nel rapporto si legge che a partire dai 105-112 giorni dalla vaccinazione “si osserva – riporta Sky Tg24una ulteriore riduzione del rischio di diagnosi, con un effetto simile negli uomini, nelle donne e in persone in diverse fasce di età. Al momento non vengono rilevati aumenti nel rischio di diagnosi nei periodi di osservazione più lunghi dopo la vaccinazione, questo suggerisce una protezione protratta nel tempo”.


Questo quanto emerso, dunque. Il che si traduce nel dato per cui fino a 130 giorni dalla prima somministrazione si sarebbe altamente protetti.