Orrore nei seggi elettorali: due teste lanciate durante la votazione

Il macabro evento è accaduto questa domenica 6 giugno, nel giorno delle votazioni di metà mandato.

Polizia Messicana
(Getty Images)

Macabra notizia dal Messico. Il Paese latinoamericano a nord dell’Equatore continua a essere menzionato in merito alle elezioni parlamentari e municipali. Tuttavia, i fatti riportati dai notiziari poco hanno a che vedere con le strategie politiche e propagandistiche. Sangue e violenza sono i principali termini accostati al periodo delle elezioni di metà mandato, le cui votazioni elettorali sono state ricordate come le più cruente e tese registrate negli ultimi decenni nel Paese dell’America settentrionale. La campagna 2021 si è chiusa con 35 candidati uccisi nel tempo di poche settimane, 91 le vittime dal mese di settembre. L’ultimo aggiornamento riguarda il rinvenimento di alcuni resti umani domenica 6 giugno, durante le elezioni per il rinnovo dei 500 seggi alla Camera dei deputati. A seguire i dettagli.

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Una delle campagne elettorali più violente della storia

Orrore nei seggi elettorali: due teste lanciate durante la votazione
messico (Getty Images)

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La scoperta è avvenuta in due eventi separati all’interno della città di confine di Tijuana, nel nord-ovest del Paese. In un primo seggio, un uomo si è avvicinato all’ingresso per lanciare una testa umana. Il tragico evento ha innescato l’immediata sospensione delle schede e l’intervento della polizia locale. La seconda agghiacciante scoperta avvenne poche ore dopo, sempre nella stessa zona, quando un’altra testa è stata ritrovata all’interno di una scatola di legno e collocata vicino a un’urna. La notizia è stata confermata dalle autorità locali, il cui rapporto del Baja California State Attorney ha precisato di aver localizzato altri sacchetti con altri resti umani vicino a un terzo seggio elettorale. Straziata da numerosi atti di violenza e criminalità organizzata legate al traffico di droga, Tijuana è stata epicentro di altre scoperte raccapriccianti. Alcuni anni fa, un corpo nudo è stato trovato appeso a un ponte con dita e lingua tagliate ricucite insieme e collocate intorno al collo. Ancora, un altro cadavere è stato rinvenuto impiccato, privo di indumenti e con i genitali infilati in bocca.

Polizia Messicana
Polizia Messicana (Getty Images)

Secondo i dati ufficiali, in Messico sono state uccise più di 300.000 persone dal 2006 a seguito della maxi operazione militare del governo federale contro i narcotrafficanti.

Fonte Le Parisien