Alberto Matano sbotta e non ci sta più: “Ora basta, sono indignato ..”

Alberto Matano a “La vita in diretta” non ce la fa a rimanere in silenzio e in studio denuncia: “I segnali c’erano”

 

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Tanti i temi di cui si occupa ogni giorno Alberto Matano a “La vita in diretta”, dalla cronaca nera all’attualità, sempre con rigorosa attenzione e rispetto dei fatti e delle persone coinvolte.

Ieri, nel pomeriggio di Rai 1, il giornalista ha portato all’attenzione uno dei fatti di cronaca nera che in questi giorni hanno scosso il nostro Paese. Prima il racconto, poi la denuncia in diretta.

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Alberto Matano e la denuncia: “I segnali c’erano”

 

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Alberto Matano nella puntata di ieri de “La vita in diretta” si è occupato di uno dei casi di cronaca che in questi giorni ha lasciato di stucco tutti gli italiani. Si tratta della vicenda di Saman Abbas, la 18enne pakistana che, secondo gli investigatori, sarebbe stata uccisa dalla famiglia perché non voleva accettare il matrimonio combinato nel paese natale.

Una storia che ha scosso la cittadina di Novellara, in provincia di Reggio Emilia, e per la quale si chiede chiarezza da giorni. Il fratello di Saman ha accusato lo zio Danish Hasnain, che ora è ricercato. In studio la ricostruzione dei fatti e poi lo sfogo del conduttore calabrese sulla vicenda.

Saman era tornata a casa l’11 aprile, aveva lasciato la cooperativa sociale nella quale si era rifugiata rassicurata dai genitori sul fatto che le avrebbero ridato i documenti per poter andare a vivere con il fidanzato. E invece non è stato così. Il 22 aprile arriva una nuova denuncia per i genitori e il 30 il triste epilogo. La giovane che sui social si faceva chiamare Italian girl, sarebbe stata uccisa in soli 13 minuti.

 

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Alberto Matano di fronte a tutto questo non ce la fa a rimanere in silenzio e sbotta: “I segnali c’erano. La facevano dormire su un marciapiede – ha tuonato il giornalista – Si rimane senza parole, c’è indignazione e molto di più”.