Attentato suicida contro i militari: almeno 15 morti e decine di feriti

Agguato in un centro di addestramento dell’esercito della capitale: il bilancio provvisorio segna almeno 15 morti. 

 

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Strage nella capitale della Somalia, dove almeno 15 persone hanno perso la vita in un attentato suicida. L’agguato è avvenuto stamattina, martedì 15 giugno, in un campo di addestramento dell’esercito del generale Dhegobadan, a sud della capitale Mogadiscio. Sale invece a 20 il numero delle persone ferite, molte delle quali in gravi condizioni. A riferirlo è stato il capo dell’esercito della Somalia. Secondo quanto riporta l’alto funzionario Mohamed Adan,l’attentatore suicida si è fatto esplodere vicino alle reclute che si trovavano in coda fuori dal campo militare.” 

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Nessuna rivendicazione dell’attacco: avanza l’ipotesi  di Al-Shabaab

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Attentato (Getty Images)

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Durante la conferenza stampa, l’ufficiale dell’esercito Mohamed Adan ha sottolineato che il bilancio delle vittime è provvisorio: il numero dei decessi potrebbe essere ancora più alto. L’alto funzionario ha fornito ulteriori dettagli sull’identità dell’attentatore, specificando ai media che, al momento dell’esplosione, il criminale indossava l’uniforme militare e si trovava in fila insieme ad altre reclute fuori dal campo di addestramento. Testimoni hanno riferito ai media che i feriti sono stati trasferiti d’urgenza in ospedale; tra questi Ibrahim Ahmed ha preso la parola: “Ho visto ambulanze entrare nell’ospedale di Madina dove hanno trasferito le persone ferite dall’esplosione.”

Ancora nessuna rivendicazione sull’attentato suicida di questo martedì (15 giugno), considerato dalle autorità locali come il più sanguinoso registrato a Mogadiscio negli ultimi 18 mesi. Tuttavia, è sotto gli occhi di tutti che soldati e strutture dell’esercito sono costante bersaglio degli attacchi di Al-Shabaab. Gli agguati da parte del gruppo terroristico di matrice islamista allineato ad al-Qaeda mirano soprattutto a rovesciare il governo centrale della capitale somala, sostenuto dalle Nazioni Unite e dall’Unione africana, per prendere il potere e imporre la Sharia.

 

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Le agenzie di sicurezza somale, sostenute dai loro corrispondenti internazionali, hanno dichiarato l’avvio al rinforzo della sorveglianza in tutto il Paese in vista delle prossime elezioni presidenziali e parlamentari.

Fonte Reuters