Smembra e divora la madre: la condanna al cannibale di Ventas – FOTO

Il 28enne spagnolo è stato giudicato colpevole di aver ucciso e mangiato sua madre. L’esito della sentenza definitiva.

Polizia Spagna
Polizia spagnola (Getty Images)

Nuovi aggiornamenti sul caso del cannibale di Ventas. Questo è il soprannome del ragazzo spagnolo originario dall’omonimo quartiere della Spagna. Stiamo parlando di Alberto SG. Accusato di aver ucciso, smembrato e divorato i resti del corpo della madre, l’imputato era già stato sotto processo presso il tribunale provinciale di Madrid (Spagna) verso la fine del mese di aprile. Il brutale omicidio risale a una mattina dello scorso febbraio 2019, quando il giovane ha strangolato la signora Maria Soledad Gomez mentre stava preparando la colazione. A seguire la foto del criminale e l’esito della sentenza definitiva.

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Caso cannibale di Ventas: la condanna e il risarcimento

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Secondo quanto riferiscono dai media locali, il cannibale di Ventas ha violentemente aggredito, ucciso e smembrato sua madre, i cui resti sono stati conservati per circa due settimane e preparati, ora crudi ora cotti, per essere consumati come pasti. Nella notizia riportata da El Mundo si legge che l’imputato ha sin dall’inizio ammesso la sua colpevolezza nonostante la versione confusa, proferita con evidenti difficoltà linguistiche durante l’eloquio a causa delle “medicine somministrate per i suoi disturbi mentali.

Nel suo resoconto il malvivente impugna una sega da falegname e due coltelli da cucina e, sotto consiglio di “alcune voci in testa“, uccide la madre; in seguito “si è nutrito con i resti per circa quindici giorni e ha inscatolato le parti restanti in diversi contenitori di plastica nel frigorifero“.

Questa settimana è arrivata la notizia della sentenza. La condanna definitiva prevede per il 28enne 15 anni e 5 mesi di carcere per aver aver ucciso la madre, 69 anni. Alla pena di “omicidio con la circostanza aggravata di un legame di parentela” si aggiunge anche il risarcimento al fratello di 60.000 euro. Inoltre, contrariamente a quanto sostenuto dalla difesa, il tribunale di Madrid ha infine stabilito che al momento dell’omicidio Alberto SG era “in pieno possesso delle sue facoltà mentali”.

 

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I media spagnoli hanno dichiarato che la madre del 28enne aveva già sporto denuncia contro il figlio per altri episodi di violenza domestica.

Fonte Gulf News, El Mundo