Si è svegliata dopo 40 giorni di coma e ha chiesto di suo figlio. La tragica notizia

Si è svegliata dopo 40 giorni di coma farmacologico indotto dopo essere stata accoltellata dall’ex compagno. La donna ha chiesto di suo figlio, la tragica notizia. 

Violenza contro le donne - Pixabay
Violenza contro le donne – Pixabay

Si è svegliata dal coma farmacologico indotto Paola Piras, la donna torinese che era stata colpita da 18 coltellate inflittele dal suo ex compagno Masih Shahid, l’11 maggio scorso.

Le condizioni della donna sono apparse subito disperate, dopo più di un mese (40 giorni) ha riaperto gli occhi e le sue prime parole sono state: “Dov’è il mio Mirko?”. Il ragazzo è morto il giorno dell’aggressione mentre cercava di difendere la madre.

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Mirko è morto per salvare sua madre, il 19enne non ha avuto scampo

Paola e Mirko - ragazzo di 19 anni morto per difendere la madre
Paola e Mirko

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Era la mattina dell’11 maggio 2021 quando Masih Shahid accoltella 18 volte la sua compagna Paola Piras, nella colluttazione interviene Mirko, il 19enne figlio della donna. Cerca di difendere la madre dalla follia omicida dall’uomo che aveva detto di amarla, Mirko muore, viene ucciso brutalmente dall’uomo.

Dopo 40 giorni di coma la 51enne si è svegliata, non è ancora fuori pericolo ma l’unica cosa che conta in questo momento è Mirko, purtroppo ancora non sa che il suo ragazzo è morto.

La notizia è stata diffusa da La Nuova Sardegna e confermata dall’ANSA, Paola respira autonomamente, si alimenta spontaneamente ma non è fuori pericolo. Cerca suo figlio Mirko ma al momento è all’oscuro di tutto, i medici stanno decidendo come dirle della tragedia con un team di psicologi.

Alla donna verrà raccontata la verità tra qualche giorno, quando avrà recuperato le forze. La donna è arrivata in ospedale in codice rosso, le sue condizioni erano gravissime. Le 18 coltellate avevano colpito gli organi vitali e i medici per rianimarla le hanno indotto il coma.

Cimitero
(Getty Images)

Venerdì scorso presso l’Istituto Ianas, la scuola alberghiera che frequentava il 19enne Mirko, è stato consegnato il diploma di maturità alla zia Stefania e al fratello Lorenzo. Mirko quest’anno avrebbe dovuto affrontare l’esame di maturità, aveva tanti sogni ne cassetto, tanti progetti che purtroppo non potrà mai più realizzare.

Proprio come Paola ha donato la vita a Mirko, Mirko ha donato la sua a Paola, è rimasto ucciso per difendere la sua mamma. La comunità torinese è ancora scossa dall’accaduto ed aspettava la notizia del risveglio di Paola, tutti si augurano che la donna possa sopravvivere a questa tragedia. Nessun genitore dovrebbe vedere il figlio morire.