Scomparsi | Patrizia Rognoni, l’amica di Enzo Iacchetti svanita nel nulla

Patrizia Rognoni è scomparsa da Castelveccana (Varese) il 16 settembre del 2009: della negoziante di Lugano non si ebbe più alcuna notizia.

Patrizia Rognoni
Patrizia Rognoni (screenshot Chi l’ha visto?)

Un giorno come tanti quel 16 settembre del 2009 per Patrizia Rognoni: una donna di 56 anni, titolare di un negozio a Lugano (Svizzera), ma residente a Castelveccana (Varese), e madre di una bambina. Quella sera accompagnò proprio la piccola dal padre affinchè trascorresse con lui la notte. Secondo i programmi, Patrizia sarebbe dovuta andare a riprenderla il giorno dopo da scuola, ma ciò non avvenne. L’Istituto, il 17 settembre, chiamò il padre della piccola per avvisarlo che nessuno era passato a prenderla e, da quel momento, venne attivata la macchina delle ricerche.

Che fine ha fatto Patrizia Rognoni? Cosa ne è stato della donna, madre e lavoratrice di Lugano?

Patrizia Rognoni scomparsa da Castelveccana (Varese) il 16 settembre del 2009

Le ricerche di Patrizia Rognoni vennero presto attivate. Gli investigatori, tra cui anche il nucleo sommozzatori dei Carabinieri di Genova, si concentrarono sin da subito in prossimità del Lago Maggiore.

Patrizia Rognoni
Patrizia Rognoni (screenshot Chi l’ha visto?)

La donna sparita il 16 settembre, il giorno seguente avrebbe dovuto prendere parte ad un’udienza in Tribunale nell’ambito di un procedimento instaurato a seguito della separazione con il marito.

Ad essere passati al setaccio i fondali del Lago anche grazie all’utilizzo del Pluto, uno strumento all’avanguardia in grado di vedere ad una profondità di circa trecento metri. Purtroppo, però, nessun elemento utile sarebbe stato rinvenuto.

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Nel mese di ottobre, le uniche tracce di Patrizia erano la sua auto rimasta parcheggiata fuori dalla sua abitazione e la borsa contenente tutti i suoi effetti personali all’interno della villetta. Ad occuparsi del caso anche la redazione di “Chi l’ha visto?” a cui arrivarono numerose segnalazioni. La donna era stata vista a Lugano, una circostanza non molto di rilievo considerato che lì possedeva un’attività commerciale dove si sarebbe recata sino al 16 settembre prima di scomparire nel nulla.

I giorni passavano e le indagini procedevano senza soluzione di continuità. Purtroppo, però, nulla di utile era emerso, almeno sino al mese di febbraio del 2010. Il giallo si fece molto più intricato quando gli inquirenti scoprirono un particolare della sua vita privata. Patrizia da tempo pare frequentasse un esperto di Psychetrofica, una sorta di disciplina vicina alla Filosofia. Con quest’uomo pare avesse intrecciato un rapporto di conoscenza profondo e pare sempre che di lui subisse fortemente l’influenza.

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Non solo, emerse anche che Patrizia possedeva un conto corrente con un’amica ed una cassetta di sicurezza. Il valore di entrambi pare ammontasse ad una cifra consistente, oltre centomila euro. Eppure a mesi dalla scomparsa ogni cosa era sparita. Ma l’amica di Patrizia negò tutto, anche l’esistenza di questo conto nonostante vi fosse un documento che dimostrava l’esatto contrario. Ai microfoni di “Chi l’ha visto?” dopo anni di silenzio decise di parlare il marito della Rognoni, Roberto Corti. L’uomo raccontò come i due si conobbero, parlò di un innamoramento a prima vista che, nell’arco di poco, li fece convolare a nozze. Dalla loro unione nacque la figlia, ma dopo il lieto evento qualcosa si ruppe. L’uomo davanti alle telecamere smentì categoricamente quegli episodi di minacce che Patrizia aveva denunciato e che secondo lui la donna l’avrebbe fatto solo perché spinta da qualcuno.

Corti raccontò che il giorno prima della scomparsa, Patrizia aveva contattato la figlia con un numero di telefono oscurato. Una cosa che prima di allora non si era mai verificata. La notte del 16 settembre la bambina dormì con luì perché avevano l’affido condiviso. Andarono a dormire molto presto e si alzarono intorno alle 7 del mattino. Accompagnò la figlia a scuola e lui si recò a Domodossola dopo aver lasciato la sua auto dal meccanico. Intorno alle 14:30 una telefonata da parte della bambina lo informa che la madre non era andata a prenderla. Circostanza che lo allertò immediatamente. Numerosi gli appelli lanciati per ritrovarla, anche quelli dell’attore e presentatore Enzo Iacchetti, suo amico di infanzia che negli anni non ha mai perso le speranze.

Proprio l’iconico volto di “Striscia La Notizia” spiegò che insieme ad altri compagni di classe ed amici fondarono un gruppo per ritrovare Patrizia. Un “esercito” che si sarebbe impegnato nelle ricerche della donna.

L’ultimo indizio utile raccolto dagli inquirenti, però, fu una testimonianza. Una persona diceva di aver visto due uomini in una macchina davanti la villa di Patrizia la sera della sua scomparsa.

Enzo Iacchetti
Enzo Iacchetti (Getty Images)

Della donna purtroppo non si è più avuta alcuna notizia. Volatilizzata nel nulla, sua figlia spera ancora un giorno di poterla riabbracciare.