Covid-19, monitoraggio Iss: emergono dati confortanti

Dal consueto monitoraggio settimanale dell’Iss emergono dati confortanti: la preoccupazione adesso è rivolta alla variante Delta del Covid-19.

Coronavirus
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Dati confortanti quelli che emergono dal consueto monitoraggio settimanale dell’Iss e del Ministero della Salute. Il quadro epidemiologico settimanale continua a mostrare quei segni di miglioramento iniziatisi a registrare da circa un mese a questa parte. In particolare Rt ed incidenza dei casi farebbero tirare un sospiro di sollievo.

Ma le istituzioni continuano a predicare calma soprattutto alla luce delle diffusione delle varianti, in particolare della Delta. La mutazione Covid-19 di cui in Italia si sono registrati diversi focolai.

Covid-19, monitoraggio settimanale dell’Iss: dati confortanti

All’interno della bozza del consueto monitoraggio settimanale di Iss e Ministero della Salute si legge di un quadro in netto miglioramento.

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L’indice di contagio, l’Rt resta stabile allo 0,69 – riporta la redazione di Leggo– mentre l’incidenza dei casi continua a calare. Circostanza quest’ultima di considerevole importanza essendo proprio tale dato che determina e guida le scelte del Governo circa le misure anti-Covid da adottare.

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Nello specifico l’Rt è sceso ad 11 casi ogni 100mila abitanti. Un netto calo rispetto ai 16,7 di una settimana fa. L’ufficialità del report verrà trasmessa a breve, ma dalla bozza – che con ogni probabilità non subirà modifiche- è evidente come il quadro epidemiologico sia confortante.

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Eppure se da un lato la campagna vaccinale e l’indice di contagio forniscono segnali di positiva ripresa, dall’altra le autorità tirano il freno ed invitano a mantenere alta la guardia sulla possibile circolazione delle varianti, in particolare della Delta.

La mutazione, che già in Gran Bretagna ha seminato il panico, sarebbe già diffusa in Italia. Non con percentuali preoccupanti, ma comunque avrebbe fatto registrare la propria presenza. A Parma, all’interno di un’azienda di logistica sarebbe stato appurato, tra i dipendenti, un focolaio da Delta.

Questa variante preoccupa in quanto sarebbe maggiormente trasmissibile e soprattutto sarebbe in grado di non indurre una seria risposta immunitaria. È per tale ragione che in alcuni Paesi si è esponenzialmente alzato il numero dei contagi.

Le istituzioni chiedono, quindi, che la popolazione risponda alla campagna vaccinale, che vi sia la massima copertura.